La ciclabile Salce-San Fermo è quasi pronta

Il nuovo tratto rientra nel progetto cicloturistico che collegherà Belluno a Feltre lungo la destra Piave

BELLUNO. È quasi ultimata la ciclabile Salce-San Fermo. Il nuovo tratto è ormai delineato e ben visibile lungo la statale 50. I mezzi sono all'opera nei pressi di San Fermo, negli ultimi metri. L'intervento sarà ultimato a breve, l'inaugurazione è già stata fissata: Provincia, Comune di Belluno e Consorzio Bim taglieranno il nastro sulla nuova ciclabile il 12 giugno. Il lavoro era atteso da anni, molti.

«L'asse ciclabile Belluno-Feltre passa dalla Salce-San Fermo», ricorda il sindaco Jacopo Massaro. Il tratto che costeggia la statale 50 avrebbe dovuto essere finanziato dalla Provincia, ma è stato necessario far intervenire il Consorzio Bim per le difficoltà finanziarie di Palazzo Piloni. Quando il Consorzio ha garantito il cofinanziamento di 100 mila euro, la situazione si è sbloccata e sono iniziati i lavori.

L'importanza di questo tratto di pista si spiega guardando alla rete provinciale delle ciclabili: «La Salce-San Fermo si inserisce in un progetto strategico più ampio, quello della realizzazione dell'anello ciclabile Belluno-Feltre-Belluno», continua Massaro. L'idea che si è sviluppata negli ultimi anni è di creare una rete di ciclabili che congiunga i due territori lungo la destra e la sinistra Piave.

«Noi abbiamo presentato un progetto al Gal per congiungere Belluno a Limana, lungo la sinistra Piave. Limana sta lavorando per arrivare a Mel, Lentiai per arrivare a Feltre. L'obiettivo è collegare questo anello alla Lunga via delle Dolomiti (trovando una soluzione per arrivare a Ponte nelle Alpi), dall'altra parte Feltre punta a collegarsi alla ciclabile della Valsugana».

Un progetto di ampio respiro, dunque, di cui la Salce-San Fermo era il nodo da risolvere. Questo tratto si collegherà al sovrappasso di Marisiga e il Comune sta lavorando per completare i piccoli tratti che mancano per unire via Feltre al sovrappasso stesso.

«Anche la ciclabile sulla Panoramica è un pezzo di questo sistema», conclude Massaro. «È parte dell'anello che corre in sinistra Piave, verso Limana. Tutti i Comuni stanno lavorando per completare questo progetto, per sviluppare il cicloturismo e garantire una mobilità ciclabile che attraversi l'intera provincia». (a.f.)

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