Istituti comprensivi, problemi per presidi e amministrativi

BELLUNO. Il problema resta la ricollocazione dei dirigenti scolastici e degli amministrativi (Dsga). La riunificazione in tre istituti comprensivi cittadini delle scuole (dall’asilo alle medie), che il distretto formativo bellunese ha deciso, lascia alcune perplessità. «C’era l’opportunità o di lasciare tutto come prima o fare istituti comprensivi, e quest’ultima strada è a nostro avviso positiva. Anche se», dicono Milena De Carlo, segretaria dello Snals e Lorella Benvegnù della Cisl, «dei cinque dirigenti attuali uno perderà il posto. Il problema c’è anche per le segreterie amministrative: cosa sarà del personale? Noi vigileremo sul fronte dell’occupazione».
Infatti, come ci tiene a precisare la segretaria della Cisl scuola, «bisognerà capire l’organizzazione complessiva degli Istituti comprensivi: riunificare non significa trovarsi con sette dirigenti e sette Dsga o altrettanti collaboratori scolastici. Il loro numero potrebbe essere decurtato ed è quello che ci preoccupa dell’intera operazione, che nonostante tutto darà maggiore stabilità alle nostre scuole che stanno vivendo un anno disastroso, privo di certezze. Stiamo, infatti, ancora attendendo il decreto del Miur per l’ammissione in ruolo del personale Ata».
De Carlo e Benvegnù, però, rassicurano gli utenti. «Per le famiglie dei bambini che frequenteranno i nuovi istituti comprensivi non cambierà nulla e così per i ragazzi: tutto continuerà come prima».
Sicuramente in questo processo riunificativo qualche timore viene dal colosso nato col passaggio delle scuole di Sospirolo a Sedico, mentre sulla mancata unione tra Forno di Zoldo e Longarone le due sindacaliste si dicono soddisfatte. «Si tratta di lanciare un segnale forte dal nostro territorio per cui le peculiarità necessitano di risorse ulteriori. Anche se poi per quanto riguarda Sospirolo l’unificazione con Sedico porterà a un colosso di oltre 1300 alunni, un numero non indifferente da gestire».
Restano sul piatto il Cadore e il Feltrino. Per il Feltrino, la cui riunione del distretto formativo si terrà giovedì, i fronti a perti sono diversi. Infatti, sistemato Sospirolo, che in un primo momento sembrava orientato a passare con Cesiomaggiore, ora quest’ultimo potrebbe trovarsi a disagio se anche San Gregorio nelle Alpi decidesse di passare con Santa Giustina. A questo punto potrebbe iniziare a gravitare su Feltre. Ma i giochi sono ancora aperti.
Per quanto attiene, invece, l’ambito del Cadore-Comelico (la riunione del distretto formativo si terrà martedì) la questione maggiore riguarderà la divisione dei dirigenti scolastici e dei Dsga. Attualmente a Pieve di Cadore c’è il dirigente e anche il Dsga, lo stesso a Santo Stefano, mentre in Comelico entrambe le figure sono in reggenza e ad Auronzo il preside c’è, ma il Dsga è reggente. Insomma, si tratta di scuole in affanno dove compartire due figure come il Dsga diventa difficile visto il territorio. Tra le ipotesi che si fanno avanti c’è l’unificazione di Santo Stefano con Comelico. Ma le trattative sono ancora in corso.
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