Investito sulle strisce in via Monte Grappa

Il sottufficiale dell’esercito è ricoverato in terapia intensiva. Residente si offre di comprare un faretto

BELLUNO. Zebre non protette. L’attraversamento pedonale di via Monte Grappa ha colpito ancora. Venerdì sera un’auto ha travolto Battista Iacobellis, un maresciallo del genio in pensione. L’uomo stava attraversando come chissà quante altre volte, dopo essersi guardato intorno e, nel bel mezzo delle strisce, è stato messo sotto da un automobilista che non l’ha proprio visto. L’anziano è stato colpito sul fianco sinistro e ha riportato la frattura del bacino e del femore. Erano circa le 19, quando l’ambulanza del Suem 118 l’ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino. Qui i medici hanno fatto i primi esami richiesti dalla situazione, decidendo di trasferirlo in terapia intensiva.

La prognosi non è ancora stata precisata, certo sono in molti a dire che, in fondo, è andata anche bene: sarebbe bastato un impatto leggermente più frontale e le conseguenze sarebbero state molto più gravi di così.

Quello di Iacobellis è il terzo investimento in poco tempo e questo ripropone il problema delle condizioni di sicurezza di quell’attraversamento pedonale appena dopo la rotatoria del ponte Bailey: «Qui in via Monte Grappa non ne possiamo più», sbotta Franco Da Ronch, «avevo già protestato allo Sportello del cittadino, ma vedo che le nostre rimostranze non servono a niente e allora bisognerà per forza passare ai fatti. Se serve, mi offro di acquistare un faretto del valore di una trentina di euro, che possa servire a rendere più luminoso quell’attraversamento. Non si vede chi attraversa, c’è poco da fare, e allora non sorprendiamoci se si verificano questi incidenti. Bisogna assolutamente intervenire, perché sono sicuro che, prima o poi, andrà a finire che ci scapperà il morto».

Il Comune dovrebbe essere quasi pronto a installare una serie di attraversamenti luminosi, che cominciano a lampeggiare, non appena il pedone prenota il passaggio, schiacciando un pulsante. Non solo: via Monte Grappa è una delle arterie cittadine candidate a ospitare un autovelox. Intanto, all’altezza del bar è stata piazzata una piccola isola, che serve sia a far rallentare le autovetture che a regalare un minimo di sicurezza ai pedoni: «Tutte iniziative che potrebbero anche servire», riprende Da Ronch, «ma l’urgenza è rendere più luminose le strisce. Io ci metto il faretto e il Comune provveda almeno ad allacciarlo alla rete elettrica».

Si muove anche il Comitato Borgo Piave con Gabriele Noro: «Abbiamo più volte segnalato la gravità della situazione. La rotonda è provvisoria e i camion che passano rischiano di danneggiare le strutture. Come comitato di quartiere siamo stati in parte ascoltati con l'allargamento della rotonda ma questo ennesimo incidente dimostra che purtroppo non è bastato. La scarsa illuminazione rende pericoloso l'attraversamento». (g.s.)

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