Invensys, si aprono spiragli positivi

BELLUNO. Ci sarà anche l’assessore Elena Donazzan al vertice di questa mattina a palazzo dei Rettori tra le parti sociali di Invensys e il prefetto Maria Laura Simonetti.
Un incontro che dovrebbe svelare il futuro dello stabilimento bellunese e che vedrà la presenza in piazza Duomo di un presidio dei lavoratori: per l’occasione, hanno indetto due ore di sciopero dalle 8.30 alle 10.30, proprio per poter manifestare la loro contrarietà a una politica aziendale che rischia, ad oggi, di far saltare il posto a 170 persone e mettere in difficoltà altrettante famiglie.
Lavoratori che non sono rimasti con le mani in mano. Nei giorni scorsi hanno scritto una lettera anche al vescovo Andrich e ieri, durante il passaggio della 18esima tappa del Giro d’Italia si sono ritrovati davanti ai cancelli dello stabilimento bellunese, sventolando striscioni e cartelli e fazzoletti rosa per «attirare l’attenzione nazionale sulla loro situazione», dicono Paolo Da Lan (Uilm), Bruno Deola (Fim Cisl) e Alessandro Da Rugna della Fiom Cgil. «Il Giro è una passerella pubblicitaria, ma anche una lente sui problemi della nostra provincia e del lavoro. La nostra presenza qui con cartelli e striscioni rosa per uniformarci al clima del Giro, intende tenere alta l’attenzione su questo problema. Mancano infatti soli 16 giorni alla scadenza della cassa in deroga e dopo non sappiamo cosa succederà», precisa Da Lan. «Era importante dare visibilità in queste occasioni a certe realtà in difficoltà. Sicuramente non sarà sufficiente a risolvere il problema, ma speriamo che già oggi, durante l’incontro in Prefettura, l’azienda possa darci risposte per il futuro, rassicurandoci sulla loro volontà di portare qui altri prodotti da realizzare», sottolinea anche Deola.
Intanto, ieri pomeriggio alle 16, nella sede di Confindustria si è tenuto il vertice preparatorio per l’incontro di oggi. L’incontro era stato concordato nei giorni scorsi dopo che il gruppo societario aveva chiesto ai lavoratori di sospendere lo sciopero (che avevano indetto a oltranza), per poter ultimare alcune commesse di Bosch. In cambio del ritiro dell’astensione dal lavoro, i dipendenti, insieme ai sindacati, erano riusciti a ottenere di essere avvisati il giorno prima della riunione dal prefetto dei contenuti del piano che l’azienda intende presentare al tavolo.
L’incontro è durato oltre due ore e mezza . Dal poco che trapela, pare che l’indirizzo preso dai vertici aziendali sia abbastanza positivo. «Si fanno dei piccoli passi avanti, a cui si accompagnano dei segnali di apertura alle nostre richieste», precisa Paolo Da Lan, che però aggiunge: «Confido che domani (oggi per chi legge, ndr) il prefetto riesca ad avviare questa vicenda verso una conclusione positiva. L’azienda, dal canto suo, si è detta disponibile a ragionare a 360 gradi. Le intenzioni, però», avverte il segretario della Uilm, «devono tradursi in un accordo e in un piano di risanamento».
Quindi è grande l’attesa per quanto avverrà stamattina a palazzo dei Rettori. La presenza dell’assessore Donazzan potrebbe essere forse di buon auspicio per riuscire a mettere nero su bianco, già al termine del vertice, la soluzione a una vicenda che vede dal primo maggio i lavoratori presidiare permanentemente lo stabilimento.
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