Ingegnere precipita sulle Alpi Apuane

Simone Mestriner aveva lavorato per cinque anni alla Costan di Limana prima di trasferirsi a Modena

BELLUNO. Aveva lavorato per cinque anni alla Costan di Limana, l’ingegner Simone Mestriner, 37 anni di Mareno di Piave, morto domenica sulle Alpi Apuane, mentre stava scendendo lungo uno dei sentieri della Regina delle Apuane, la Pania della Croce. È precipitato per circa 800 metri e l’hanno trovato solo dopo due giorni e mezzo, quando ormai era chiaro che gli era accaduto qualcosa di grave. L’amico che era con lui aveva scelto di tornare indietro prima, lui voleva proseguire. Poi qualcosa è andato storto, Mestriner deve essere scivolato ed è finito in un dirupo. La montagna era la sua grande passione, le Dolomiti prima di tutto, ma dopo il trasferimento nel 2012 per lavoro a Medolla, aveva iniziato a scalare gli Appennini.

Lunedì mattina l’ingegner non si è presentato al posto di lavoro, la Gambro Dasco spa, un colosso della produzione di strumentazioni biomedicali, che si trova a Medolla. I compagni di lavoro hanno dato l’allarme, chiamando i famigliari a Mareno di Piave.

I genitori arrivano a Modena, non lo trovano, iniziano a cercarlo. Poi scatta l’allarme. E martedì sera il soccorso alpino ha iniziato una prima ricognizione, fino a quando è stata trovata la sua macchina. Ieri mattina all’alba si sono alzati in volo tre elicotteri. Il corpo senza vita del trevigiano è stato ritrovato nella tarda mattinata, in un dirupo.

Lo ricordano bene al Cai di Vittorio Veneto, dove era ancora iscritto. «Era una persona con la testa sulle spalle» ricorda un amico che condivideva con lui la passione le cime.

Lo avevano perso un po’ di vista negli ultimi due anni, dopo il suo trasferimento sugli Appennini, ma la sua passione non era cambiata. Sempre in montagna, dalle Dolomiti alle Alpi Apuane, nei ritagli di tempo dal lavoro. E la montagna se lo è preso.

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