Incidente di Jesolo, ore d’ansia per il giovane

Il ragazzo di origini bellunesi si è ferito tuffandosi da un pontile: è stato operato alla colonna vertebrale
DE POLO - DINO TOMMASELLA - JESOLO - CARTELLI DIVIETO ACCESSO E BALNEAZIONE DAI PONTILI
DE POLO - DINO TOMMASELLA - JESOLO - CARTELLI DIVIETO ACCESSO E BALNEAZIONE DAI PONTILI
ORIAGO. È stato operato ieri mattina L.P. di 18 anni residente a Oriago di Mira e originario del Bellunese, che nella notte fra sabato e domenica, si trovava con un gruppetto di quattro o cinque amici nel tratto di arenile compreso tra piazza Drago e piazza Milano a Jesolo. Il ragazzo si è tuffato in mare dal pontile 25 battendo la testa e riportando traumi gravissimi.


Gli amici che si trovavano con lui si sono subito resi conto di quello che era successo hanno subito lanciato l’allarme.


L.P. è stato prima accompagnato a riva, per evitare l’annegamento e poi soccorso dai sanitari del 118 sulla spiaggia.


Tutti i presenti hanno subito capito di trovarsi di fronte a una situazione critica. Vista la gravità della situazione è stato disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale dell’Angelo a Mestre in ambulanza, dopo che il ferito è stato adagiato su una barella spinale e stabilizzato.


Il ragazzo si trova ora ricoverato in prognosi riservata all’ospedale dell’Angelo di Mestre.


Ieri mattina il complicato intervento di “aggiustamento della colonna vertebrale”, un’operazione che è tecnicamente riuscita. Per capire però se ci saranno o meno conseguenze sulla mobilità degli arti inferiori del giovane di origini bellunesi bisognerà aspettare ancora qualche giorno.


I medici, infatti, per il momento preferiscono non pronunciarsi né in un senso, né in un altro, anche per non alimentare false aspettative, in una vicenda davvero complicata dal punto di vista clinico. La paura dei familiari di L.P. è che il giovane possa avere delle conseguenze a livello di mobilità e non possa di fatto più camminare.


Ora il ragazzo si trova in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione e anche ieri molti amici e parenti, sono andati a trovarlo all’ospedale dell’Angelo a Mestre per assicurarsi delle condizioni. Il giovane comunque non è in pericolo di vita.


Ad Oriago la notizia dell’incidente subìto dal ragazzo ha fatto il giro del paese in poco tempo. In tanti si chiedono come sia potuto accadere che il diciottenne si sia buttato in piena notte da un pontile della spiaggia di Jesolo.


Una leggerezza giovanile che potrebbe costargli davvero cara. «Speriamo», spiegano tanti residenti ad Oriago, «che possa guarire presto e che non ci siano gravi conseguenze per la deambulazione a 18 anni, si ha ancora tutta la vita davanti fatta di sogni e progetti».


Alessandro Abbadir


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