In cassa quasi ventimila euro con lo zoccolo duro di 500 soci
FELTRE
Regge lo zoccolo duro dei cinquecento soci, 508 per la precisione. Il Bacino di pesca 10 entra nel nuovo anno forte dell’accordo di cessione stipulato con la Provincia per l’incubatoio di Tomo che porterà nelle casse dell’associazione 19.500 euro. «In pratica è una partita di giro», spiega il presidente Denis Zatta, «perché quella somma ci servirà per l’acquisto delle marmorate che immetteremo nel Piave. Diciamo che siamo coperti dal punto di vista finanziario in caso di emergenze. Gli effetti della pandemia si fanno ancora sentire, anche se l’anno che si è appena chiuso abbiamo registrato un calo di meno di trenta soci. Certo sono lontani i tempi in cui ne avevamo oltre 700. La gente fatica a muoversi, c’è uno zoccolo duro fatto dai veri appassionati che si tesserano comunque. Poi ci sono quelli che vivono il momento, qualche anno fanno la tessera, altri anni no. Speriamo un poco alla volta di recuperarli».
Il movimento vive una fase di stanca: «Anche se nel 2021 abbiamo visto avvicinarsi all’associazione alcuni giovani e questo fa ben sperare«, aggiunge il presidente che saluta con soddisfazione anche le positive novità riguardanti la sede. «Devo ringraziare il Comune di Feltre che ci ha assegnato uno spazio nella scuole media Luzzo. Dopo tanti anni lasceremo gli spazi sopra il cinema Astra».
Tornando alla cessione dell’incubatoio di Tomo, il presidente Zatta fa alcune considerazioni: «Per noi la gestione non era più sostenibile. Quando vengono avanti progetti importanti è giusto che si un ente pubblico a farsene carico e a gestire il tutto. C’è più trasparenza e ci sono maggiori probabilità che possano arrivare dei contributi. Si chiude una bella pagina del Bacino 10, ma era giusto così». —
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