In 35mila a Mel per la rassegna dedicata alle mele

MEL. Enorme successo anche quest'anno per Mele a Mel, l'attesissima manifestazione autunnale che ogni anno attira migliaia di visitatori di tutto il Veneto.
Oltre un centinaio gli espositori di prodotti agricoli ed artigianato locale che hanno preso parte alla mostra mercato, dislocata negli angoli più belli del centro storico di Mel. Questo è uno dei pochi momenti dell'anno, forse l'unico, in cui i cortili privati dei palazzi cinquecenteschi zumellesi vengono aperti al pubblico, rivelando tutta la loro raffinatezza e l'indiscusso valore artistico.
Angoli suggestivi, che nel contesto della fiera lo diventano ancora di più grazie agli allestimenti curati nei dettagli dai gruppi frazionali e dalle numerose associazioni locali del comune. Quest'anno due novità: cortile Pivetta, riaperto dopo anni, e corte Tonon, scoperto durante dei lavori di ristrutturazione, visitabile dal pubblico per la prima volta.
Il clou della festa è stato ieri: sono stati stimati intorno ai 35mila visitatori, alla stregua della scorsa edizione. Nonostante lo straordinario afflusso, l'ottima organizzazione dei parcheggi ha permesso di evitare ingorghi e far defluire con ordine il traffico.

«Dobbiamo ringraziare la Protezione Civile Ana di Mel, i carabinieri in congedo e la polizia municipale per il loro fondamentale aiuto nell'indirizzare la folla» afferma Deborah Lotto, presidente della Pro Loco Zumellese, organizzatrice dell'evento. Particolarmente gradito è stato l'allestimento del Cortile Stefen da parte delle frazioni di Pellegai-Samprogno, che hanno ricreato una “balera” e un cinema degli anni '50 con animazione a tema e l'esibizione di ballo di Rita Valensin e Rocco Di Palma di “Lindy Hop”. Anche il gruppo Carve Viva nel Cortile Bonesso ha attirato molti curiosi con la dimostrazione di mungitura delle mucche e lo spettacolo con le statue di fieno animate.
Presa d'assalto la mostra “Gli anni delle guerre e delle ricostruzioni” ospitata a Palazzo delle Contesse, che vanta tele di nomi prestigiosi come De Chirico. Lunghe file anche per pranzi e cene, soprattutto sotto il capannone dello stand Pro Loco. Specialità gastronomiche anche nei cortili con la cucina curata dai gruppi frazionali Cral Farrese, Laghet, Gus, Villa di Villa, Pellegai-Samprogno, Carve Viva e Grs Marcador. “Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito al successo di Mele a Mel, citare tutti sarebbe impossibile perché dietro a questa manifestazione c'è un comune intero: la parola-chiave è sempre il volontariato, che ci lega tutti nell'impegno e anche nel divertimento” conclude la Lotto.
Beatrice Dal Piva
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