Rumerlo, ai proprietari delle terre espropriate il 10% in più: Simico pagherà la differenza
Rivisti da una terna tecnica i valori contestati degli espropri fatti nel 2018 per i Mondiali del 2021.
«La cifra non è ancora stata comunicata. Provvederemo nei prossimi giorni»

I terreni espropriati in località Rumerlo per la realizzazione della zona di arrivo dei Campionati mondiali di sci alpino del 2021 verranno pagati con un valore superiore di oltre il dieci per cento rispetto a quanto inizialmente previsto.
La vicenda affonda le radici negli anni della preparazione dell’evento iridato, quando il decreto-legge 50 del 2017 aveva previsto un piano straordinario di interventi e la nomina di un Commissario con poteri anche espropriativi.
A ricoprire quel ruolo era stato Luigivalerio Sant’Andrea, chiamato a coordinare e accelerare le opere necessarie, tra cui il miglioramento dell’accessibilità alle ski area di Rumerlo e Piè Tofana e la realizzazione della finish area.
Proprio in questo contesto, nel 2018, venne disposta l’occupazione urgente dei terreni necessari, con una prima determinazione provvisoria dell’indennità e l’immissione in possesso avvenuta nel luglio dello stesso anno.
Tuttavia, come spesso accade nelle procedure espropriative, i proprietari delle particelle coinvolte non hanno ritenuto congrua la valutazione iniziale e hanno chiesto che l’importo venisse rideterminato attraverso la procedura prevista dalla legge, che comporta la nomina di una terna tecnica indipendente.
Nel frattempo, il quadro istituzionale era cambiato. Con il decreto-legge 50 del 2022, le competenze sulle opere non ancora concluse sono passate alla Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026, che è subentrata nei rapporti giuridici del Commissario, diventando il soggetto attuatore degli interventi ancora aperti.
Parallelamente, nell’ambito delle opere previste per i Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026, la stessa società ha avviato nuovi interventi nell’area delle Tofane, tra cui l’upgrade tecnologico delle strutture e degli impianti.
Il progetto è stato approvato con decreto di conclusione positiva della Conferenza dei servizi, che ha dichiarato la pubblica utilità dell’opera, comportando l’apposizione di vincoli sulle aree interessate, la costituzione di servitù e l’occupazione temporanea dei terreni.
In attuazione di tale quadro sono stati adottati i successivi provvedimenti operativi da parte di Simico, tra cui i decreti di asservimento e occupazione temporanea delle aree, con determinazione delle indennità provvisorie secondo le procedure previste dal Testo unico sugli espropri.
Per quanto riguarda invece i terreni di Rumerlo legati alle opere dei Mondiali 2021, la perizia tecnica depositata nel novembre 2025 ha dato ragione almeno in parte ai proprietari, stabilendo un valore dei terreni superiore di oltre un decimo rispetto a quello inizialmente fissato. Un incremento che ha effetti precisi sul piano economico. Da un lato, sarà il soggetto attuatore, oggi Simico, a dover corrispondere l’indennità definitiva comprensiva dell’aumento.
Dall’altro, la normativa stabilisce che quando la differenza supera il dieci per cento, le spese della perizia ricadono sul beneficiario dell’esproprio.
Ed è proprio questo il motivo dell’impegno di spesa approvato dal Comune di Cortina, che si trova a sostenere il costo dei tecnici incaricati della stima. La cifra complessiva è di 8.947,79 euro, suddivisa tra i professionisti che hanno partecipato alla valutazione, mentre per il tecnico interno a Simico non è stata richiesta alcuna liquidazione.
Per quanto riguarda la cifra da integrare ai proprietari dei terreni, questa verrà definita nei prossimi giorni: «Non abbiamo ancora la somma nel dettaglio», spiega l’amministratore delegato di Simico, Fabio Saldini, «ma saremo in grado di determinarla con precisione nei prossimi giorni per poi procedere alla sua liquidazione».
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