Imu, scontro sulle aliquote «Turismo penalizzato»

Zoldo Alto, la minoranza contesta la manovra della giunta Molin Pradel «Tassate in maniera pesante le case degli zoldani che affittano agli ospiti»
Arti e mestieri a Mareson - Affollate per tutto il giorno le vie del borgo di Mareson
Arti e mestieri a Mareson - Affollate per tutto il giorno le vie del borgo di Mareson

ZOLDO ALTO. Tante le persone presenti al consiglio comunale dedicato all’Imu, svoltosi in una atmosfera surriscaldata con colpi di fioretti fra l’opposizione (Paolo Bez e Simone Arnoldo) e il sindaco Roberto Molin Pradel.

Il sindaco, prima delle cifre dell’Imu e del programma triennale dei lavori, ha fatto presente il momento particolare in cui si opera. «Malgrado tutte le difficoltà, che per i comuni della montagna sono maggiori», ha detto, «siamo riusciti a chiudere il bilancio senza modificare tasse, tariffe e senza toccare l’addizionale Irpef».

Molin Pradel ha parlato quindi dell’Imu, del regolamento e delle aliquote e dello spirito della loro applicazione. Per quanto riguarda la riscossione, ai Comuni vanno gli introiti sulla prima casa e il 50 per cento gli introiti sugli immobili destinati ad attività ricettive, commerciali, seconde residenze e terreni edificabili.

L’aliquota sulla abitazione principale è dello 0,4 per cento con 200 euro di detrazione e deduzioni di 50 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, come previsto per legge; per l’ abitazione non principale e per le aree fabbricabili l’aliquota è dello 0,92 per cento; per le attività commerciali (alberghi, fabbricati produttivi, negozi, bar botteghe) l’aliquota è dello 0,50 per cento; per i fabbricati identificati in C3, C4,C5, D5 e terreni agricoli l’aliquota è dello 0,76 per cento; per i fabbricati rurali ad uso strumentale è dello 0,2 per cento.

Dura l’analisi della minoranza. «L’incasso dell’Imu», hanno detto Bez e Arnoldo, «porterà alle casse comunali 100 mila euro in più dell’Ici. L’80 per cento dell’incasso totale riguarda la tassazione alle seconde case, tassazione che risulta raddoppiata nei confronti dell’Ici. Saranno tassate in maniera pesante anche quelle seconde case di proprietà di zoldani residenti che affittano ai turisti».

«Per la prima casa», hanno continuato Bez e Arnoldo, «la maggioranza non ha aiutato per nulla i residenti mantenendo l’aliquota al 4 per mille. Per quanto riguarda l’aliquota ridotta per gli alberghi e le altre attività commerciali, per un ammontare di circa 90 mila euro è, secondo noi, una caduta a pioggia. Serve solo a tamponare le falle anziché prevedere un piano per riavviare l’economia locale».

È stato poi approvato il bilancio di previsione che ha avuto il parere favorevole del revisore dei conti Paola Sponga. Il sindaco ha letto il programma triennale del lavori pubblici 2012/2014 per sette opere e per un ammontare complessivo di 1.748.380 euro così suddiviso; 1.323.380 euro per il 2012; 275.000 euro per il 2013 e 150.000 euro per il 2014.

Mario Agostini

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi