Il villaggio Eni sbarca in celluloide
BORCA. A Milano si parla del villaggio Eni di Borca. Stasera, nell’ambito della rassegna cinematografica organizzata dalla rivista Casabella Formazione, nello Showroom Foro Bonaparte, Roberto Bosi (di Casabella Formazione), l'architetto Michele Merlo e il regista Davide Maffei presenteranno il film-documentario “Villaggio Eni. Un piacevole soggiorno del futuro” (opera appunto del regista Maffei). Alla metà degli anni Cinquanta Enrico Mattei decide di costruire un villaggio turistico sulle Dolomiti riservato ai collaboratori del gruppo Eni ed alle loro famiglie. Il progetto viene affidato all’architetto Edoardo Gellner, che sceglie di costruire a Borca , in una zona ai piedi del monte Antelao.
Nel 1955 iniziano i lavori e, grazie alla piena complicità tra Mattei e Gellner, si costruiscono una colonia per 600 bambini, un campeggio a capanne, un albergo, un residence, la chiesa realizzata in collaborazione con Carlo Scarpa e 263 villette unifamiliari.
Diverrà il più grande complesso alpino d’Europa.
A partire dagli anni 50 il villaggio ha costituito un’ incredibile consuetudine per i dipendenti Eni e i loro figli, un’esperienza che è ha lasciato profondi ricordi e forgiato il gusto estetico e l’immaginazione di tutta una generazione.
Il film dischiude immagini inedite dell’archivio Gellner; attraverso i disegni dell’architetto, i plastici e filmini 16 mm racconta la modernità di un professionista precursore dei suoi tempi e forse troppo “asimmetrico” per essere compreso appieno. Una nuova generazione, attraverso l’indagine di un giovane regista, (Maffei è del 1982) si interroga su quella esperienza mostrando cosa resta oggi di quel tentativo di concretizzare una precisa visione dell’impresa e della società, bruscamente interrotta dalla prematura scomparsa del suo committente. (a.s.)
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