Il vescovo di Belluno sui casi di pedofilia: denuncia canonica automatica

La diocesi prepara anche un vademecum per prevenire qualsiasi forma di violenze in parrocchia, nei patronati, ai grest. Sarà anche attivato un Centro di ascolto

Francesco Dal Mas
Il vescovo Renato Marangoni sugli abusi sessuali nella Chiesa
Il vescovo Renato Marangoni sugli abusi sessuali nella Chiesa

Un vademecum per prevenire qualsiasi forma di abuso in parrocchia, nei patronati, ai grest, nei campi scuola, nelle associazioni, nelle gite ed escursioni, nella stessa vita di famiglia e di scuola. Lo lancia la Chiesa diocesana di Belluno Feltre, insieme all’attivazione del Centro di ascolto per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Sarà aperto una volta alla settimana preso il Centro Giovanni XXIII di piazza Piloni a Belluno.

Le iniziative sono state presentate dal vescovo Renato Marangoni, insieme al referente diocesano, Paolo Bello, e altri membri dell’équipe che da tempo si dedica a questa particolare problematica. Il vescovo ha affermato che in caso di abusi sessuali da parte di preti e religiosi, sarà automatica la “denuncia canonica” presso le competenti autorità diocesana e vaticana.

Giusto denunciate gli abusi in procura

Quanto, invece, alla denuncia penale, “è ovvio che la vittima sarà consigliata a procedere” presso la magistratura. Mons. Marangoni ha confermato che la diocesi di Belluno Feltre si è messa “subito a disposizione” della Conferenza episcopale italiana per l’indagine sugli abusi relativa al periodo 2001-2021.

Il vescovo ha fra l’altro ammesso che numerosi parroci gli segnalano, da ogni parte della provincia di Belluno, le particolari forme di fragilità che colpiscono i ragazzi, ma anche le persone in età, soprattutto quando si trovano privi di stretti legami parentali. Soffermandosi sul ruolo delle donne nella Chiesa, Marangoni ha detto di condividere pienamente le “aperture” che ci sono state, anche da parte del papa, sul ruolo femminile nella Chiesa. Condivisione che riguarda anche l’approfondimento intrapreso – anzitutto teologico - su un eventuale diaconato e perfino sacerdozio al femminile.

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