Il ritorno dei rimedi naturali il ruolo dei fiori e dell’iride

Sara Comis lavora a Santo Stefano in un settore ancora tutto da scoprire «Certe essenze fanno cambiare l’emozione da negativa a positiva» 

s. stefano

Curarsi con i fiori e guardandosi negli occhi. In una società frenetica come la nostra, e che spesso abusa dei medicinali, si tratta di rimedi naturali quelli che a Santo Stefano propone Sara Comis da Ronco, farmacista, naturopata e, da qualche giorno, iridologa certificata dell’Assiri (Associazione Iridologica Italiana), nonché practitioner del Bach Centre.

«Sono sempre stata molto attratta – spiega – dalla persona nella sua globalità, e soprattutto dall’aspetto emotivo, che spesso provoca alterazioni in quello fisico. Da qui il mio interesse per queste discipline che molto spesso rappresentano la cura ideale per tante patologie moderne».

Una scelta professionale, la sua, che pone le basi su una solida formazione scientifica, ad iniziare dalla laurea in Farmacia conseguita all’Università di Padova; e dopo lavorando, sempre come farmacista, a Padova, Roma, Auronzo; quindi tanti anni di studio, con innumerevoli corsi di approfondimento, ultimo quello che l’ha portata a diventare iridologa cerificata Assiri.

«L’iride – spiega Sara Comis – è lo specchio del corpo e l’iridologia è un metodo di indagine dello stato di salute (fisica e psico-emozionale) dell’individuo. Si basa sull’osservazione della colorazione, della trama e delle macchie dell’iride per mezzo dell’iridoscopio. Permette di valutare sia le disarmonie già esistenti, sia le probabilità future di determinati squilibri, rivelandosi così un prezioso strumento di prevenzione».

Insomma, si può guardarsi negli occhi per vivere meglio?

«Certamente. L’occhio ci offre informazioni che spesso la stessa persona non sa esprimere o che possono emergere solo attraverso successivi esami diagnostici; per questa ragione abbiamo deciso di incentivare presso la clientela della nostra Bioteka questa analisi particolarmente preziosa quanto per niente invasiva».

E ci si può curare anche con i fiori?

«Certamente, se sono i fiori di Bach!» .

Sara Comis è anche una dei pochi practitioner (232 in Italia, appena 24 in Veneto) accreditati dal Bach Centre. Ma di cosa si tratta?

«Le essenze dei fiori di Bach sono estratti vegetali che hanno un’influenza positiva su sbalzi d’umore e squilibri emotivi, come la paura, l’ansia, il disagio, la mancanza di fiducia in se stessi, lo stress e le preoccupazioni».

Rimedi naturali, dunque?

«Sì, ciascuno dei 38 rimedi scoperti da Edward Bach è indicato per un particolare tipo di carattere o stato emotivo. Per sceglierli, occorre ovviamente averli studiati con grande attenzione e saper interagire con il proprio cliente».

E come funzionano queste essenze?

«Hanno la prerogativa di cambiare un’emozione negativa in una positiva. Ad esempio una persona con una bassa autostima, dopo l’assunzione di specifiche essenze floreali, inizierà a credere nuovamente in se stessa e giorno per giorno sarà più sicura di sé. Molto importante è che le emozioni negative non vengono soppresse, ma trasformate nell’opposto stato emotivo positivo, ad esempio la paura del fallimento nella fiducia in se stessi o l’impazienza in calma e tranquillità».

E quali sono stati i risultati con i suoi clienti?

«Sono davvero soddisfatta. Ma l’importante è che sono molto soddisfatti i miei clienti. Per molti si tratta di aprire una vera nuova stagione della loro vita, di superare problemi e difficoltà. Ed accompagnarli in questo percorso è una vera gioia». —





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