Il marocchino accusato di tentata rapina di un euro

L’uomo fermato a Lentiai rimane in carcere, il suo arresto è stato convalidato Dopo i danni al bancomat ha anche puntato un ombrello contro i carabinieri
Di Gigi Sosso

LENTIAI. Tentata rapina da un euro. Ismail Yachou, il 25enne maghrebino arrestato giovedì dai carabinieri di Feltre rimane in carcere, anche per questa ipotesi di reato.

Ma ce ne sono altre cinque o sei da analizzare: l’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari Sgubbi e la misura cautelare confermata, su richiesta del pubblico ministero Faion.

Difeso d’ufficio dall’avvocato Resenterra, Yachou aveva chiesto una moneta a un anziano, che aveva appena fatto un prelievo sostanzioso. Al suo rifiuto, più o meno garbato, gli è come partito un embolo: ha perso la testa e in un minuto si è messo nei guai, collezionando una serie di capi d’imputazione.

Vista la corporatura e l’età di chi gli stava di fronte, avrebbe potuto rapinarlo per davvero, portandogli via il portafoglio e mettendo insieme un buon bottino e invece se l’è presa con la sua macchina, scagliando poi un cestino contro lo sportello automatico, con l’accusa conseguente di danneggiamento. I carabinieri mobilitati da una telefonata al 112 lo rintracceranno a piedi, all’altezza del ponte di Cesana. Quando l’hanno portato in caserma, si sono visti puntare contro un ombrello raccattato in corridoio: ed ecco le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e di percosse. Non poteva che scattare l’arresto e la traduzione nel carcere di Baldenich, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’indagato ha precedenti penali per reati contro il patrimonio, sia in Sardegna che in Lombardia ed è già stato condannato a due anni e due mesi dal Tribunale di Lecco per furto in appartamento e portato nel carcere del quartiere di Pescarenico (due anni con pena sospesa al complice e connazionale). Risulta senza fissa dimora, ma ospite di un fratello: gli sarebbe stato ritirato il permesso di soggiorno, pertanto è clandestino sul territorio nazionale. Ieri mattina ha risposto alle domande del gip, rischiando con le sue dichiarazioni dei problemi ancora più pesanti di quelli che ha già.

Certo l’anziano che aveva preso di mira aveva prelevato denaro di sua proprietà, percepito onestamente, attraverso la pensione ed è nel suo diritto non dargli nemmeno una moneta, se non lo vuole.

Yachou dunque non si muove dalla sua cella, ma già nei prossimi giorni Resenterra presenterà una richiesta di scarcerazione, con la proposta di scontare la misura cautelare in una struttura di accoglienza, che potrebbe essere la cooperativa sociale Dumia di Feltre. La stessa che è stata indicata dall’indagato.

Bisognerà vedere se questo sarà possibile, ammesso e per niente matematico che in questo momento ci sia un posto disponibile per lui.

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