Il Dup passa di un voto Dalla Rosa è contro

. È passata per il rotto della cuffia l’approvazione del Documento unico di programmazione del comune di San Gregorio, a causa di due assenze giustificate ma soprattutto per il voto contrario dell’ex vicesindaco Rino Dalla Rosa. Un fatto che ha sorpreso la stessa minoranza.
«Il documento è passato con cinque voti favorevoli e quattro contrari e l’esecutivo ha davvero corso il rischio di incassare la mancata approvazione del deliberato», dice il capogruppo di L’Intesa, Nicola Vieceli. «Che l’ex vicesindaco avesse dato segnali di dissenso nei confronti delle scelte della giunta della quale ha fatto parte fino a marzo 2018, era chiaro, perché nei consigli precedenti si è astenuto su provvedimenti strategici quale un documento di programmazione e il bilancio consuntivo 2018. Ma da qui a votare contro la sua stessa maggioranza, questo non ce lo saremmo aspettati».
Dalla Rosa si era dimesso dalla carica di vicesindaco nel marzo del 2018 quando Mirco Badole è stato eletto in Parlamento. Ma non c’è stato alcun rapporto di causa effetto fra la carica del sindaco alla Camera dei deputati e la dimissione del vicesindaco dalla carica in Comune. «Questo era ciò che ha dato a intendere in consiglio il sindaco-onorevole Badole», continua Nicola Vieceli. «Ma è stato smentito dalla lettera protocollata in cui Dalla Rosa motiva chiaramente le sue dimissioni imputandole sostanzialmente al mancato investimento sull’illuminazione pubblica del territorio. Così si è astenuto quando si è trattato di votare a favore del Dup precedente. E per quanto riguarda l’approvazione del bilancio consuntivo 2018, Dalla Rosa ha mantenuto la stessa coerenza, e si è astenuto quando noi votavamo contro. Adesso invece vota come noi. E questo fa riflettere».
Rino Dalla Rosa aveva fatto presente anche al consiglio comunale di marzo “che l’impianto di illuminazione pubblica è in condizioni a dir poco preoccupanti, ma non vedo un euro. La giunta ha sottovalutato il problema”. A questo proposito, il capogruppo di minoranza Vieceli ha ricordato all’ultimo consiglio che alla fine del suo mandato da sindaco, si era fatta una verifica, una sottoscrizione e una convenzione con TreEmme, ditta della provincia di Padova per il controllo dell’illuminazione pubblica.
«Ho ricordato al sindaco Badole la sua dichiarazione di contrarietà a tale convenzione», continua Vieceli. «Ma lo stesso Rino Dalla Rosa confermava invece la bontà di questa operazione. Cosa ci siamo trovati alla prima variazione di bilancio quest’anno? Che invece di investire sull’illuminazione pubblica, mettendo a frutto quei cinquantamila euro che lo Stato eroga ai comuni per l’efficientamento energetico, la giunta ha stornato il fondo per la sostituzione delle caldaie del municipio e di uno stabile di Paderno. Questo ha dimostrato a noi e all’ex vicesindaco che l’illuminazione pubblica è tutt’altro che una priorità, per l’esecutivo Badole». —
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