Il Comune punta a ridurre le spese con lampade a led
LONGARONE. Nonostante la riduzione delle risorse, la fusione continua a dare i suoi vantaggi. Il dato è emerso nella breve illustrazione in consiglio comunale del documento unico di programmazione (Dup). «I benefici della fusione dopo cinque anni continuano ad esserci», afferma il sindaco Roberto Padrin che ha anche la delega al bilancio. «Nel 2014 i trasferimenti statali al nostro Comune ammontavano a soli 400 mila euro circa, mentre nel 2018 sono stati di 1 milione e 142 mila euro, a cui vanno aggiunti altri 60 mila euro da parte della Regione. Quest'anno è previsto un calo di circa il 28%, ma la cifra resterà comunque sostanziosa. Queste risorse ci sono state utili per ribassare al massimo le varie tariffe e aliquote della fiscalità locale e azzerare la Tasi da diversi anni».
«Questa situazione però non durerà per sempre», aggiunge Padrin. «Siamo a metà del periodo di effetto dei contributi straordinari che andranno ad esaurirsi entro cinque anni. Per questo bisogna guardare al futuro, non tanto negli interventi straordinari con i fondi per investimento che non ci mancano dato il ricco avanzo di amministrazione, quanto per la spese corrente. Ci sono due punti principali su cui lavorare, ovvero la dismissione del nostro patrimonio comunale che è davvero eccessivo e pesante per il bilancio e il risparmio energetico con il ricambio dell’illuminazione pubblica anche per le frazioni, che non sono state ancora toccate. Pensiamo poi a risparmiare esternalizzando il servizio di trasporto scolastico che ora è a carico del Comune».
Si è parlato anche di bilancio in consiglio, con alcune variazioni. Tra gli introiti più significativi c'è la prima parte dei contributi per i risarcimenti post Vaia con 113 mila euro dati al Comune per distribuirli ai cittadini che ne hanno fatto richiesta. Tra le spese c’è la continuazione ed estensione almeno fino alla fine dell’anno del progetto di reinserimento lavorativo, 53 mila euro per sistemare il parcheggio interrato di piazza 9 ottobre con l’adeguamento antincendi e 5.600 euro per spostare al teatro delle opere parrocchiali le poltrone verdi che prima erano al centro culturale. —
Enrico De Col
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