Il collegamento “tira” e il Comelico aspetta che sia completato

COMELICO SUPERIORE. Il collegamento sciistico funziona e ora si tratta di crescere ancora. La Sextner Dolomiten ha presentato nei giorni scorsi numeri in significativa crescita, dai passaggi sugli impianti al fatturato, ed ha annunciato anche il cambio di denominazione: da ora si chiama infatti Drei Zinnen, ovvero Tre Cime, ad indicare chiaramente un allargamento dell'orizzonte operativo ed anche il desiderio di farsi conoscere nel mondo attraverso il vero simbolo delle Dolomiti, già presenti nella parte grafica del logo.
«Nella stagione 2014/2015», spiega Alfred Prenn, del Cda della Drei Zinnen, «abbiamo segnato un +45% di passaggi sugli impianti. Il fatturato in due anni è cresciuto del 41%, raggiungendo i 19,6 milioni. Il tutto a conferma dell'importanza di aver collegato due anni fa, con due impianti di risalita e le relative piste, i comprensori di Croda Rossa e Monte Elmo. Ed anche la scorsa stagione estiva è stata più che soddisfacente, con i pernottamenti che sono cresciuti del 12%».
Ora i progetti di crescita. I soci hanno dato il via libera anche a due importanti obiettivi che il cda si impegnerà a sviluppare nei prossimi mesi. Si tratta dell'ulteriore collegamento degli impianti da una parte verso Sillian, in Austria, dall'altro verso Padola, ovvero il Comelico, il Bellunese e tutto il Veneto. Si tratta di due investimenti strategici che porteranno l'offerta sciistica della nuova Drei Zinnen ad un carosello da 140 chilometri di piste e collegamenti. Nella stessa assemblea, i soci hanno rinnovato il cda. Alla presidenza confermato Franz Senfter, da sempre leader della società impiantistica e grande fautore dei collegamenti sciistici fra diverse valli. Confermati i consiglieri Kurt Holzer, Walter Holzer, Alfred Prenn (referente per il turismo di Sesto), mentre i nuovi ingressi riguardano Simone Wasserer (vicesindaco di San Candido), e Dieter Wurmböck, presidente delle associazioni turistiche dell'Alta Pusteria e di San Candido. L'attesa è dunque grande anche e soprattutto in Comelico per il completamento di un collegamento sciistico che, secondo i programmi, consentirà dunque di sciare da Padola fino in Austria, per un Giro delle Cime che si preannuncia come una delle più belle attrazioni delle Dolomiti per chi ama gli sci. Ma anche in prospettiva estiva, per gli amanti della mountain bike, che potranno così contare su impianti al servizio di percorsi cicloturistici. E la stagione estiva sta assumendo una valenza sempre più importante per le società.
«I numeri ci confortano», chiude Prenn, «e siamo molto impegnati su questi progetti. Gli sciatori amano i comprensori con tanti chilometri di piste e anche questo anno, pur in una stagione caratterizzata da poca neve naturale,gli impianti di innevamento programmato hanno garantito piste sicure e ben preparate».
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