Il Bard: «Si parli a Bolzano e Friuli per i collegamenti»

Riprende il dibattito politico sul Comelico, dalla galleria al collegamento sciistico. «L’annunciata chiusura della galleria Comelico deve far avviare confronti con Bolzano e il Friuli Venezia Giulia per la realizzazione di collegamenti a est e a ovest», interviene Andrea Bona, presidente del Bard; «nel frattempo, lo Stato deve pensare a come rifondere i danni ad un territorio che dal solo annuncio della chiusura ha già perso milioni di euro in investimenti e che stima in oltre 200 milioni di euro la perdita complessiva con la chiusura della galleria». Con la chiusura bisognerà, secondo Bona, anche pensare ai servizi, e in questo senso sarà necessario e aprire un confronto con la Pusteria per non lasciare da soli i residenti. Bona è in sintonia con l’imprenditore Francesco De Bettin, di Dba Group: «Siccome il Comelico subisce un danno per causa di altri, è ragionevole che venga risarcito (non a parole e con sfilate ministeriali ma in moneta sonante). Su questo bisogna tuttavia ragionare ed io sono certo che i nostri sindaci lo stiano già facendo quotidianamente ed in modo ossessivo».

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