Il 2021 chiuso con il segno più grazie a export e Grana padano
dati positivi
Fatturato in crescita dell’1 per cento, una redditività aumentata del 7 per cento, un aumento del quantitativo di latte conferito e la conferma di un prezzo del latte pagato ai soci superiore alla media di quanto viene corrisposto agli allevatori del Veneto. Il 2021 di Lattebusche si è chiuso con numeri positivi e in linea con le aspettative emerse durante l’anno appena concluso.
Risultati resi possibili da una serie di fattori che la cooperativa ha saputo gestire al meglio. L’aumento di produzione di latte in Lattebusche, la flessione dei consumi domestici e una ripresa ancora parziale del settore della ristorazione sono stati controbilanciati dalla diminuzione della produzione di latte in ambito Ue, dall’impennata delle esportazioni dall’Italia verso l’estero, dal crollo delle importazioni e con l’eccedenza di produzione assorbita completamente dalla Cina e dagli altri Paesi extra Unione europea. Ciò ha permesso di mantere il prezzo del latte su buoni livelli. Nel 2021 i prodotti tedeschi e olandesi hanno registrato un’impennata dei prezzi e l’Italia ha esportato molto latte sfuso in centro Europa.
L’intera cooperativa Lattebusche ha registrato un segno positivo quanto a produzione con una maggiore incidenza dell’area montana, Sono andati molto bene il Grana Padano che ha mantenuto quotazioni elevate, le materie grasse e lavorazione del siero. Tutti elementi che erano stati sottolineati durante l’assemblea del 23 novembre e che sono stati sostanzialmente confermati al 31 dicembre. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi