Ideal Standard, vertice per gli impiegati

Trichiana. Ieri pomeriggio incontro tra sindacati e azienda per accordarsi sul futuro dei 12 esuberi

TRICHIANA. Si è parlato del futuro dei 12 impiegati messi in cassa integrazione straordinaria, ieri pomeriggio nell’incontro tra le organizzazioni sindacali di categoria, l’azienda e un rappresentante di Confindustria Belluno.

Sul tavolo la discussione sui 12 impiegati (erano 14 ma due se ne sono già andati alla fine dell’anno scorso) che rientrano nel piano di razionalizzazione voluto da Ideal Standard e dei quali la maggior parte terminerà di lavorare per andare in cassa alla fine di febbraio e gli altri entro i mesi successivi. «Molto dipenderà da quando partirà l’operatività dei nuovi servizi a Milano dove sarà concentrato il servizio di customer service», precisa Giuseppe Colferai, segreterio della Filctem Cgil. Ma le parti sociali bellunesi, alla fine del confronto, non hanno voluto sottoscrivere alcun accordo, rinviando ai vertici che si terranno a Milano e attendendo che nella sede centrale i loro colleghi sindacalisti siglino l’accordo di massima da calare poi nei singoli contesti territoriali.

La notizia dei 14 esuberi per Trichiana era arrivata nel novembre scorso insieme a quella dei 300 complessivi che ha investito l’intero gruppo a livello europeo e che in Italia interessa non solo Trichiana ma anche Orcenico. Gli esuberi riguardano il comparto del “customer care”, cioè il personale che si occupa del servizio post vendita e dell’attenzione al consumatore. Una decisione che il sindacato aveva preso molto male visto che «va a colpire proprio un settore strategico che serve a fidelizzare i clienti, cosa molto importante in un momento di crisi come quello attuale. Se non vendiamo non produciamo», avevano detto. Intanto resta confermato al 10 febbraio l’incontro al ministero del Lavoro per discutere della cassa in deroga e del piano industriale per la fabbrica bellunese. (p.d.a.)

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