Ideal Standard, lunedì il piano commerciale

TRICHIANA. Dopo l’incontro dell’altro ieri col vice prefetto, la situazione all’Ideal Standard di Trichiana resta tesa. Qualcosa di più per rilassare gli animi si potrà sapere lunedì quando i sindacati incontreranno la proprietà a Sassuolo. In quell’occasione, secondo quanto riportato nell’ordine del giorno, l’azienda presenterà il piano commerciale e quello logistico e allora sarà chiaro cosa dovranno attendersi i lavoratori della fabbrica bellunese.
Restano sul piatto quegli 89 esuberi che non vanno giù a dipendenti e sindacato e nemmeno alla stessa Susanna Camusso, la segretaria generale della Cgil che giovedì prima di partecipare all’attivo della Camera del lavoro provinciale, ha incontrato una delegazione delle rsu della Filctem dell’Ideal Standard. A colloquio con la segretaria Giancarlo Comiotto, Michele Da Riz e Oscar Tamburlin. I lavoratori hanno ribadito la difficoltà di vedere attuati gli accordi sottoscritti al ministero e i timori sul loro futuro (dopo di loro c’erano anche i lavoratori dell’Acc). «La Camusso ha detto che si rapporterà col segretario di categoria nazionale per capirne di più, promettendo di informarsi della vicenda», dicono i sindacalisti.
E su quegli esuberi l’azienda precisa che si tratta di tagli da effettuarsi in un triennio a partire dal 2015 e a seconda dell’andamento del mercato. Una precisazione che certo non può tranquillizzare gli animi dei dipendenti e nemmeno dei sindacalisti che non intendono discutere di esuberi o tagli di personale nè ora nè mai.
Intanto ad Orcenico, le cui sorti sono legate a doppia mandata a quelle di Trichiana visto che lì sono custoditi alcuni dei macchinari che dovrebbero passare al Bellunese, da quanto si sa i lavoratori avrebbero iniziato a firmare gli accordi per la mobilità, i cosiddetti accordi “tombali” con cui i dipendenti dichiarano anche di non avere nulla a rivendicare all’azienda.
Questo significa, quindi, che di proroga di cassa in deroga non se ne parlerà più e si procederà coi licenziamenti.
Questa decisione non si sa quali effetti potrà avere sullo sblocco del presidio permanente dello stabilimento friulano e quindi sul trasferimento degli impianti a Trichiana. Tutti logicamente si augurano che possa segnare il via libera al potenziamento della produzione bellunese dell’Ideal Standard.
Si vedrà lunedì se ci saranno sviluppi positivi per i bellunesi.
Paola Dall’Anese
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








