I tagli del governo mettono a rischio il trasporto disabili

BELLUNO. Trasporto disabili a rischio dal 2014. Il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, nella veste di presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Usl 1, interviene sul trasporto dei disabili verso i centri educativi occupazionali diurni, a rischio a seguito della spending review. I centri diurni sono strutture di primaria importanza che forniscono interventi a carattere educativo, riabilitativo e assistenziale e operano, sulla base di progetti individualizzati, mediante attività occupazionali, riabilitative, ricreative, sportive, di socializzazione e di assistenza personale. Si configurano come servizio di mantenimento, di potenziamento e di riabilitazione, prevedendo interventi di accudimento e di cura della persona. Collaborano con le famiglie nella cura e nella definizione dei progetti personalizzati.
«I recenti tagli approvati dal governo», spiega Massaro, «hanno imposto alle Regioni l’abolizione di tutte le spese per le prestazioni sanitarie alle persone non autosufficienti, definite extra-lea (livelli essenziali di assistenza sanitari), ovvero quelle ritenute non essenziali. Tra queste, si vuole far rientrare, irragionevolmente, anche il trasporto dei disabili ai Centri diurni, che invece non solo è importantissimo ma è anche parte integrante del servizio, specialmente nelle zone montane. Il non finanziamento delle prestazioni valutate extra-lea ricade sui Comuni, i quali non potendo farvi fronte, dovranno necessariamente arrendersi alla non erogazione del servizio».
La nostra Usl dispone di 4 centri diurni: uno ad Agordo, uno a Pieve di Cadore e due a Belluno che servono tutta la parte alta della provincia. La dimensione e la specificità del nostro territorio impongono una complessa organizzazione del servizio di trasporto.
Per citare qualche dato, i chilometri percorsi nell’anno 2012 per il trasporto di 112 utenti, sui 155 frequentanti i 4 Centri Diurni dell’Usl 1, ammontano a 339.150, circa 1475 km giornalieri, così suddivisi: distretto n. 1 Cadore 3 percorsi 99.681 km distretto n. 2 Agordo 5 percorsi 91.500 km distretto n. 3 Belluno 6 percorsi 147.969 km.
«Appare chiaro», prosegue Massaro, «che il trasporto dei disabili, finalizzato all’accesso ai Centri Diurni, va considerato un LEA a tutti gli effetti in quanto fattore produttivo costitutivo del servizio, parte integrante dello stesso e da esso inscindibile. Per difendere questo servizio, preziosissimo per le famiglie ed essenziale all'integrazione dei diversamente abili nella società, la Conferenza dei Sindaci ha aperto con la Regione un tavolo di confronto, sia con la V commissione, sia personalmente con l'assessore Sernagiotto, che si è dimostrato molto sensibile e per il 2013 le risorse sono state trovate. Questo ci ha dato un certo respiro, ma l'attenzione sull'argomento deve rimanere alta, perché il 2014 e gli anni a venire rischiano di vedere il finanziamento non rinnovato. La sospensione del trasporto ai Centri diurni andrebbe a colpire oltre il 70% degli utenti».
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