I lavori sulla “Cadorna” scomparsi dall’agenda

SEREN DEL GRAPPA. Livio Scopel non dimentica gli impegni presi da vicepresidente della ex Comunità montana feltrina. E torna a pie’ pari sulla questione, apparentemente dimenticata, della sistemazione e messa in sicurezza della strada provinciale 148 Cadorna, che dalla frazione di Caupo porta fin sulla cima del Grappa. «Da quel che so, non è più stato fatto alcun passo in avanti per risolvere il problema, nonostante la risoluzione sia stata caldeggiata sia dal sindaco di Seren Dario Scopel sia dal presidente del consorzio turistico Dolomiti Prealpi Lionello Gorza», borbotta l’ex vice, anche per ributtare un po’ di benzina sulla faccenda, «questa priorità, anche in vista dello potenziale sviluppo turistico per tutto il Feltrino e la Provincia, stenta a trovare i necessari riscontri positivi per un finanziamento regionale, o ancora meglio con gli ex fondi Brancher».
Sia ben chiaro: la strada è percorribile, ma è stretta e sconnessa in più punti, difficilmente praticabile da un pullman, figuriamoci due in senso opposto. Da firmatario di allora, Scopel indica la strada ed esorta a «riprendere in mano l’accordo firmato a maggio del 2014 tra le tre Ipa del Massiccio del Grappa (Pedemontana del Grappa e Asolano, Pedemontana del Brenta e Prealpi Bellunesi) e le tre Comunità Montane (Unione montana Valbrenta, Feltrina e Montana del Grappa), che aveva fissato tra le priorità la sistemazione della Cadorna». Da quell’accordo sono scaturite le sinergie con la Regione Veneto per valorizzare, conservare e restaurare beni e luoghi inerenti gli eventi bellici del Primo conflitto mondiale.
Per tornare alla viabilità, «sarebbe opportuno convocare un tavolo di concertazione tra tutti gli interessati delle tre province, affinché riescano a concludere un percorso iniziato nel 2010, per risolvere l’oramai annoso problema della messa in sicurezza dell’unico collegamento viario tra il Feltrino e il Primiero con Cima Grappa». Secondo Veneto Strade, l’adeguamento della Strada Cadorna costerebbe almeno 5 milioni 880 mila euro. «I fondi per i comuni di confine potranno integrare eventuali altri fondi regionali, da reperire nel piano di adeguamento della viabilità provinciale», suggerisce l’amministratore.
Altri interventi erano previsti sulla viabilità d’accesso al Massiccio dal versante trevigiano, ma c'era anche il collegamento da asfaltare sul lato vicentino dal Forcelletto, oltre la necessità di un bypass di collegamento tra la Cadorna e la General Giardino, tra campo Solagna e campo Croce. Queste le linee guida concordate con le Ipa e le allora Comunità montane. «Mi auguro che vi sia la voglia di risolvere definitivamente la questione viabilità, nell’interesse di tutto il territorio», conclude Scopel, «la storia insegna che se siamo tutti uniti si può ottenere il massimo possibile per dare a tutti gli operatori l’opportunità di crescere e fare turismo». (f.v.)
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