I due fantini top di Siena correranno per il Duomo Lusa: «Orgogliosi di avere Atzeni e Sanna»

La trattativa con “Tittia” e “Brigante” cominciata un anno e mezzo fa «Affascinati dalla formula che prevede due cavalli per quartiereA 
Raffaele Scottini

verso il palio



Da piazza del Campo a Pra’ del Moro. Uno ha vinto sette volte il Palio di Siena - Giovanni Atzeni, detto “Tittia” - tra cui le ultime due edizioni disputate nel 2019, a luglio con la contrada della Giraffa e agosto con la Selva, facendo cappotto. L’altro, Carlo Sanna detto “Brigante”, ha portato al trionfo l’Onda nell’agosto 2017.

Domenica correranno insieme per il Duomo, che prima presenterà i due fantini ai contradaioli nella cena di domani nella sede del quartiere alla Peschiera (inizio alle 19, prenotazione al numero 351 9474178). Venerdì poi ci sarà la tradizionale cena della vigilia del Palio.

La pazza idea è nata un anno e mezzo fa: «Quando si è saputo che il Palio di Siena non sarebbe stato fatto, abbiamo avviato i contatti e da là è nata una bella amicizia», racconta il capitano del quartiere della Stella a otto punte Nicola Lusa, che ha portato avanti l’operazione. «Nell’ultimo anno ci siamo sempre sentiti, siamo stati varie volte in Toscana per vedere cosa era possibile fare e nella sfortuna dell’annullamento del Palio di Siena c’è stata l’opportunità di portare questi due fantini, che hanno evidenziato la voglia di cogliere una nuova sfida», prosegue.

«La disponibilità da parte loro c’è stata subito al centro per cento, da parte nostra sembrava una cosa improbabile e irrealizzabile, poi piano piano è diventata sempre più probabile finché siamo riusciti a renderla realizzabile».

Il sì definitivo di Tittia e Brigante è arrivato il 9 luglio, «ma la cosa bella è stata la disponibilità data fin dall’inizio. Prima abbiamo contattato Giovanni Atzeni e poi abbiamo conosciuto Carlo Sanna. Entrambi si sono dimostrati una piacevolissima scoperta sia come persone che come professionisti. Hanno sentito parlare bene del Palio di Feltre da altri fantini che hanno corso qui», dice Nicola Lusa.

Che aggiunge: «Tittia si è studiato gli ultimi quattro-cinque anni del Palio di Feltre guardando i video, analizzando la pista, chiedendo quanti metri è lunga, come sono le curve, che tipo di terreno c’è per scegliere i cavalli in funzione della tipologia della pista», soiega. «Sia Giovanni che Carlo hanno messo subito in chiaro che non vengono in gita. Poi la gara può andare bene o male, però vengono per cercare di vincere».

Quanto alla peculiarità del Palio di Feltre, con la sommatoria dei punti delle prime tre gare e poi la corsa dei cavalli a coppie, «sanno come funziona, ma alla fine l’abbiamo chiusa dicendogli che se fanno primo e secondo non c’è nessun problema. Sanno che è un Palio diverso», spiega il capitano del Duomo. «Anche a Castiglion Fiorentino ci sono due fantini, però vince quello che arriva davanti. A loro intriga il fatto di fare un Palio di coppia, è una cosa diversa».

Per il quartiere è una grande soddisfazione: «A noi, ma anche al Palio di Feltre stesso l’arrivo di Giovanni Atzeni e Carlo Sanna porterà qualcosa di veramente bello», commentano i due presidenti del Duomo Angelo Lusa e Riccardo Gaio. «È un punto altissimo per la manifestazione, per il bene che può fare anche per le edizioni future in termini di visibilità. Il nostro Palio verrà visto con un occhio più di riguardo un po’ in tutta Italia. Sarà difficile vedere ancora a Feltre due fantini del genere, all’apice della carriera», evidenziano. «L’auspicio è che i contradaioli siano presenti alle cene che facciamo, soprattutto quella del giovedì quando sarà il momento della presentazione. Ci aspettiamo una grande risposta da parte della gente». —



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