Granfondo Sportful, arrivano le ronde contro i furti di bici

Il Pedale Feltrino “arruola” carabinieri in congedo e volontari. Il momento più a rischio è quello dopo la gara
Granfondo Sportful Campagnolo
Granfondo Sportful Campagnolo
FELTRE. Ronde con i carabinieri in congedo e volontari in giro tra i parcheggi della città contro i ladri di biciclette e per prevenire i furti ai danni delle macchine dei ciclisti.


Si rafforzano sempre di più le misure di sicurezza pensate dal comitato organizzatore del Pedale Feltrino per la Granfondo Sportful di domenica che vedrà migliaia di persone in arrivo già da domani e strutture ricettive piene. Sono in 4. 400 provenienti da tutto il mondo pronti a pedalare sulle salite della Sportful Dolomiti Race, giunta alla 23ª edizione.


È iniziato il conto alla rovescia in vista della gara e mentre gli atleti si preparano alla fatica, per scongiurare furti durante la loro permanenza a Feltre, un alleato in più per la manifestazione sarà il dispiegamento di uomini non solo in divisa ma anche in borghese, che pattuglieranno la zona con attenzione particolare ai parcheggi per tutta la giornata di domenica. C’è poi uno stretto collegamento ormai consolidato negli anni tra gli organizzatori e i carabinieri, pronti a intervenire subito nel caso di segnalazioni. Task force in campo, insomma. Se infatti la Granfondo richiama tantissimi partecipanti regalando un bel colpo d’occhio per il pubblico, l’affluenza massiccia di persone diventa un boccone prelibato per i ladri.


Non è facile individuarli e allora si intensificano i controlli: «Oltre ad aver allertato la Questura come sempre, quest’anno abbiamo istituito delle ronde con i carabinieri in congedo e volontari che girano tra i parcheggi per evitare questa piaga che attraversa il mondo delle granfondo. Stiamo facendo il massimo affinché tutti tornino a casa felici per aver fatto un’impresa sulla bicicletta senza aver subito furti o danni», dice il presidente del Pedale Feltrino Ivan Piol. «Il momento più delicato è quello post gara, quando i ciclisti arrivano, mettono la bici in macchina e vanno a mangiare. Su quello puntiamo in particolare. La raccomandazione è anche di parcheggiare l’auto in luoghi pubblici con ampie vedute».


Piol ricorda inoltre la presenza del “bike park”, una zona transennata creata nel parcheggio sterrato del palaghiaccio con personale dell’organizzazione all’ingresso che fa entrare solamente chi ha il numero di pettorale corrispondente a quello della bici. «Consiglio a tutti di andare a mangiare ancora vestiti da ciclismo, lasciando lì la bicicletta al sicuro e andare a farsi la doccia dopo».


Nel frattempo proseguono i preparativi per la manifestazione, che quest’anno vede anche la collaborazione con la sagra del canederlo di Imer, per cui nel posta gara, oltre alla pasta ci saranno anche i canederli. Ne saranno preparati 5 mila, con 180 chilogrammi di pane raffermo.


Raffaele Scottini


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