Gli studenti diventano attori per la sicurezza stradale

BELLUNO. Il vino fa sangue? In un certo senso, sì: una morte su quattro, tra i 15 e i 29 è dovuta all’abuso di alcol. E se si parla di percentuali, il 40 per cento di incidenti stradali e infortuni sul lavoro, il 50 degli omicidi, il 30 dei suicidi, l'88 per cento delle violenze sessuali e il 78 delle lesioni.
Il problema è particolarmente sentito tra i giovani, ecco perché è nato il progetto triennale "INdipendente" per la promozione del benessere dei giovani, delle famiglie e della comunità.
Sabato 19, alle 16, al teatro Comunale di Belluno la giornata finale del discorso avviato dai Rotary Club di Belluno, Cortina Cadore e Feltre, in collaborazione con le Ulss 1 e 2, l'Ufficio scolastico territoriale e il Comitato d'Intesa e con il contributo di Bim Piave e una lunga serie di sponsor, utile a coprire i 50 mila euro di costo.
Le ventidue classi di tredici scuole, per un totale di 470 ragazzi, hanno realizzato dei brevi video sul tema e i sei più belli saranno premiati, dopo essere stati esaminati da una giuria apposita.
Nella confezione di questi spot, che andranno su Facebook, Youtube, i siti internet degli sponsor e quelli di tutti i Comuni della provincia. Le parole d'ordine erano originalità e semplicità, due obiettivi raggiunti anche grazie alla collaborazione del duo “Nasi pronunciati” di Mel.
Gli studenti di prima e seconda media non sapevano recitare e hanno imparato le basi in poco tempo. C'è stata anche qualche rivelazione, a sentire il regista Roberto Bristot, che si è occupato di maneggiare la macchina da presa.
L'iniziativa è stata presentata ieri mattina, nella sede del Comitato d'Intesa dal padrone di casa Angelo Paganin e Alberto Alpago Novello ed Eleonora Minciotti rispettivamente del Rotary di Belluno e di quello di Feltre. Collabora Vania Marinello della sezione di Cadore e Cortina.
Tre gli indirizzi: l'informazione scientifica; l'approccio teatrale e quello visivo. Tanto per cominciare, la riflessione in piccoli gruppi sui comportamenti a rischio dell'adolescenza, grazie anche agli psicologi; poi il coinvolgimento dei ragazzi, attraverso l'esecuzione di monologhi e l'interpretazione di personaggi, che diffondono le informazioni scientifiche o i luoghi comuni legati all'alcolismo con il linguaggio del teatro; infine a realizzazione di questo filmato, che è il frutto finale di tutto un lavoro partito con cinque lezioni della durata di sette ore. Il costo del progetto è di 50 mila euro. Il Bim ne mette 12 mila all'anno, mentre al resto pensano i Rotary e sponsor, che versano da 500 e 6000 mila. I premi saranno una maglia e un portachiavi per tutti e delle targhe per le prime sei scuole.
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