Gli artigiani in pensione vogliono dare una mano

AGORDO. I pensionati sono una risorsa importante, di esperienza e di conoscenza, per la società in cui vivono. È questo il messaggio lanciato da Giampaolo Palazzi, presidente nazionale dei 230 mila...

AGORDO. I pensionati sono una risorsa importante, di esperienza e di conoscenza, per la società in cui vivono. È questo il messaggio lanciato da Giampaolo Palazzi, presidente nazionale dei 230 mila soci dell’Anap, che sabato in sala Don Tamis ha chiuso la prima edizione della festa provinciale dell’Associazione anziani e pensionati di Confartigianato imprese di Belluno. Chiaro l’invito di Palazzi a tener vivo lo spirito giusto per continuare a fare ancora qualcosa di utile per la categoria e per la società. «Purtroppo», ha detto Palazzi, «ci preoccupa molto la continua moria di aziende e per questo ci sentiamo impegnati anche noi, pur se anziani e pensionati, a dare idee al nuovo governo. Noi la nostra parte l’abbiamo fatta, la nostra storia l’abbiamo scritta con le nostre mani callose; spetta ad altri ora riconoscere, con il reperimento dei fondi necessari, la nostra presenza e il nostro lavoro nel sociale e nella sanità».

«La nostra festa», ha sottolineato nella sua relazione la presidente provinciale Antinesca De Pol, «è un’occasione di dibattito fra i nostri associati (circa 2mila nel Bellunese), ma anche, volutamente meno formale di un’assemblea annuale, per favorire lo sviluppo di amicizie e relazioni».

Durante la festa è seguita quindi una sintesi dell’attività svolta nell'ultimo anno, a cominciare dalla giornata di predizione dell'Alzheimer, argomento sempre di grande attualità e interesse. Il rapporto diretto con i soci si è quindi concretizzato in vari momenti ricreativi e culturali e, in adesione alle iniziative della sede centrale, l’Anap ha partecipato ai convegni regionali e nazionali e alla “Festa nazionale del socio” svoltasi in Calabria.

«Abbiamo cercato di dare il nostro contributo nel sociale», ha continuato la presidente De Pol, «e l'adesione al Cupla, il Comitato provinciale che riunisce i pensionati di tutto il settore autonomo (artigiani, commercianti e agricoltori) ci ha permesso di essere in prima linea nei confronti delle istituzioni locali, oggi in particolare con le Usl per quanto riguarda le “Medicine di gruppo integrate”».

La presidente ha infine ricordato che l'associazione offre ai soci dei servizi, attraverso delle convenzioni sia a carattere nazionale che provinciale: una diaria da ricovero ospedaliero, sconti per apparecchi acustici e per assistenza Caaf, consulenze e tenuta libri paga per badanti. «Il nostro principale intento», ha concluso, «è quello di tutelare i diritti, accompagnare nei doveri e di creare per i nostri soci momenti di interesse e di svago per rendere possibilmente più sereni gli anni della terza età». (g.san.)

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