Giro 2019 in città Gorza: «Ospitalità, visibilità e turismo Che occasione»

Resta il dubbio dell’arrivo: per i maggiori spazi a disposizione  località Le Laste potrebbe essere preferita a Croce d’Aune

FELTRE

Una straordinaria opportunità per lanciare l’immagine della città e del comprensorio, da cogliere tutti insieme, facendo ognuno la propria parte, chi economicamente, chi sul piano del volontariato. La Feltre – Croce d’Aune, penultima tappa del Giro 2019 in programma sabato 1 giugno prima della passerella finale a Verona, è il colpo turistico dell’anno messo a segno con Rcs, che organizza la corsa rosa. Sarà una giornata storica per la città e tutto il Feltrino con una visibilità mediatica senza precedenti e un flusso straordinario di tifosi.

Saranno alcune migliaia quelle che la mattina di sabato 1 giugno aspetteranno in città il via della tappa, molti, molti di più che sceglieranno il luogo dove assistere alle battute finali della frazione con arrivo a Croce d’Aune.

Il presidente del consorzio Dolomiti Prealpi, Lionello Gorza è stato uno dei tanti attori che si sono impegnati per raggiungere il risultato: «Servirà il supporto di istituzioni, enti e volontariato. Sono certo che il Feltrino saprà dare il meglio di sé facendo squadra e regalando una giornata indimenticabile al nostro territorio e uno spot incredibile a livello turistico».



Della tappa feltrina si parlava da mesi, l’accordo però è fresco fresco di firma e ha portato a una modifica del percorso. Inizialmente si pensava a una Feltre – Feltre, con il tracciato a ricalcare quello della Granfondo Sportful di cui nel 2019 si festeggeranno i venticinque anni. Ma gli organizzatori del Giro, per la penultima e probabilmente decisiva tappa, volevano un arrivo in salita. Ecco quindi spuntare Croce d’Aune, luogo storico del ciclismo e al quale il Pedale Feltrino è affezionato perché sede di arrivo della granfondo nei primi anni in cui era targata “Campagnolo”. Una salita dura di suo, che lo sarà ancora di più dopo le altre salite già affrontate dai corridori. L’intera operazione vale quasi 250 mila euro di investimento da reperire tra istituzioni e sponsorizzazioni.



Resta solamente un punto interrogativo. Lo striscione d’arrivo sarà posizionato proprio a Croce d’Aune, oppure un po’ più su, magari in località Le Laste, dove il panorama si apre e c’è più spazio anche per gli allestimenti logistici legati a un arrivo di tappa. Solo il prossimo sopralluogo di Rcs potrà sciogliere il nodo. Cambierebbe però il comune di arrivo perché Croce d’Aune è nei confini pedavenesi, mentre località Le Laste è già in comune di Sovramonte. Nella sostanza importa poco, ma a livello di enti qualcosa incide.



Servirà costituire il Comitato di tappa e cominciare a ufficializzare i contatti con tutti coloro i quali finora hanno manifestato a parole la disponibilità a collaborare: «L’elenco è lungo», afferma ancora Lionello Gorza, «e spero che ci sia la possibilità di mettere insieme la squadra necessaria per fare bella figura». I Comuni di Feltre, Pedavena, Sovramonte e Fonzaso; Dmo che cura lo sviluppo turistico in provincia e la Provincia stessa; consorzio Bim, il consorzio Dolomiti Prealpi, il Parco e le principali aziende feltrine: Sportful, Fabbrica di Pedavena e Lattebusche. «Ci sarà un grande lavoro da fare e dovremo essere tutti mobilitati per giocarci al meglio questa opportunità», conclude Gorza, «Feltre e il suo hinterland saranno al centro dell’attenzione con ore di diretta sulla Rai, su Eurosport e sulle altre tivù straniere che si occuperanno di coprire mediaticamente il Giro d’Italia. Dovremo essere perfetti, sono certo che ci riusciremo». —



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