Giovedì i funerali del finanziere Francese

La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo e incaricherà degli esperti in aeronautica e soccorso 
Recupero del ferito-Esercitazione del Soccorso Alpino alle Tre Cime di Misurina di Auronzo di Cadore-Da Rin-Perona
Recupero del ferito-Esercitazione del Soccorso Alpino alle Tre Cime di Misurina di Auronzo di Cadore-Da Rin-Perona

AURONZO

Tragedia sulle Tre Cime: l’inchiesta è contro ignoti. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura della Repubblica di Belluno, per la morte durante l’esercitazione di sabato scorso del finanziere Sergio Francese, è quella di omicidio colposo. Il pubblico ministero Simone Marcon non ha disposto l’autopsia sul corpo del 55enne, che era anche volontario del Soccorso alpino di Auronzo: dopo l’ispezione cadaverica, eseguita nella cella mortuaria dell’ospedale Giovanni Paolo II di Pieve di Cadore, chiare le cause del decesso, dovute ai gravissimi traumi subiti nell’impatto con le pale dell’elicottero della Guardia di finanza di Bolzano, durante le operazioni di imbarco in hovering (stazionamento in volo a velocità nulla e quota costante) dalla cengia della Piramide sulla Cima Grande.

Gli accertamenti necessari sono terminati, la salma dell’appuntato scelto con qualifica speciale è già stata messa a disposizione della famiglia e, in queste ore, arriva in municipio il nulla osta alla sepoltura. I funerali si svolgeranno giovedì mattina, alle 10.30, nella chiesa di Santa Giustina di Auronzo, seguendo tutti i protocolli per il contenimento del Covid-19. Tra le 8 e le 10, sarà allestita una camera ardente, nella piazzetta del municipio. Sergio Francese riposerà nel cimitero del paese. Tutti i dettagli sono stati definiti nel corso di una riunione, che si è svolta nella serata di ieri e alla quale ha partecipato anche il sindaco auronzano Tatiana Pais Becher. Erano state prese in esame diverse soluzioni, comprese quelle del palazzo del ghiaccio Palaroller e di un luogo all’aperto, ma alla fine la famiglia ha scelto un edificio sacro.

Tornando alle indagini della Procura, Marcon e Paolo Luca, procuratore della Repubblica, stanno per incaricare uno o più consulenti, per ricostruire la dinamica dell’incidente e capire se ci possano essere state o meno delle responsabilità da parte di qualcuno. Se è stata una disgrazia oppure se ci sono delle colpe. Non è scontato che ci saranno degli indagati, nel frattempo i carabinieri della Compagnia di Cortina hanno sentito tutti i testimoni possibili: i partecipanti all’esercitazione congiunta di Soccorso alpino e Sagf della Guardia di finanza e coloro che, al momento della tragedia, erano più vicini all’elicottero e a Francese. Le deposizioni saranno molto utili nella ricostruzione di quanto avvenuto verso mezzogiorno. Quanto agli specialisti, che saranno presto incaricati dalla magistratura, dovranno avere competenze in materia aeronautica e di soccorsi in montagna. E poi sarà senz’altro acquisito il documento di valutazione dei rischi della Guardia di finanza, che andrà letto e interpretato, a sentire la magistratura.

Parallelamente all’inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica, è in corso anche quella della Procura militare: «Bisognerà capire se ci possa essere stato uno spostamento brusco da parte dell’elicottero oppure una manovra sbagliata da parte della vittima», conclude Luca, «non ci attendono delle indagini semplici, ma l’impegno sarà massimo, come in tutte le occasioni». —


 

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