«Giovani, scommettete sulla Val di Zoldo»

VAL DI ZOLDO. «Occasioni di lavoro in valle ce ne sono, basta saperle cogliere e avere un po’ di fantasia». Parola di Roberto Corazza che, con la sua piccola azienda agricola, opera in campi anche diversi tra loro: legna da ardere, sgombero neve, lavori boschivi, manutenzione condomini, lavorazione del cippato. La sua base è nella zona industriale di Ciamber, a poca distanza della Silcon Plastic.
Classe 1974, scapolone, Roberto Corazza, dopo la licenza media, ha frequentato l’Agrario di Vellai, ottenendo il diploma di perito agrario con indirizzo forestale. Poi si è trasferito in Germania per lavorare nella gelateria di famiglia. Una vita che però non si addiceva a un amante delle sue montagne. «Così», spiega Roberto, «abbiamo deciso di “appendere” la gelateria al chiodo e di ritornare in Val di Zoldo».
Questo è accaduto vent’anni fa. «Non avevo alcuna intenzione di abbandonare la valle, come hanno fatto in tanti. Amante della natura, ho scelto di darmi al giardinaggio e alla manutenzione del verde. Di giorno in giorno, però, sono arrivate altre richieste per la legna da ardere, per lavori boschivi, per il cippato, ma anche per lo sgombero delle strade dalla neve e la manutenzione del verde, allora ho aggiunto altri servizi».
Col tempo, l’attività ha cominciato a farsi intensa. «Già, e per questo motivo si è resa necessaria la costruzione di un adeguato capannone nella zona industriale per avere un punto di riferimento certo e per migliorare la lavorazione e lo stoccaggio della legna e la preparazione del cippato. Ho anche provveduto all’acquisto di mezzi idonei per disimpegnare tutti i lavori: sega a nastro, lo spacca legna, la cippatrice, il fendineve e tanti altri accessori necessari. Un investimento non da poco, che col tempo è stato ripagato».
Roberto ha un dipendente. «Non potevo fare tutto da solo», puntualizza Corazza, «per questo motivo sono coadiuvato da Jacopo Olivier, con il quale c’è una perfetta assonanza: anche lui ha seguito la mia stessa scuola, anche lui ha deciso di rimanere in valle».
E l’attività, nonostante le mille difficoltà della valle, procede bene: «Anche se Zoldo si sta spopolando, il lavoro non manca. Però, in parte, è strettamente legata alle condizioni climatiche. Nel 2013 e 2014 è andata molto bene. dal momento che era venuta tanta neve e abbiamo lavorato notte e giorno per sistemare le strade. Per quanto riguarda la lavorazione del cippato, la situazione si sta evolvendo, anche perché c’è la possibilità di ripulire il bosco e migliorarlo, con benefici per la valle».
Infine, un appello alle nuove generazioni: «I giovani credono poco nelle potenzialità della valle», evidenzia Corazza. «Bisogna sfruttare le bellezze naturali (e sono tante), ma non solo, perché è possibile cogliere e potenziare le occasioni di lavoro che essa offre. Chi vive in valle dovrebbe incoraggiare i giovani a credere nelle loro possibilità. Naturalmente ci vuole determinazione, passione, amore per la propria terra e tanto ingegno. Porto l’esempio del cippato, che ha creato tantissimi posti di lavoro nel Trentino Alto Adige, dove si è formata una catena di alta potenzialità: dal taglio del bosco alla pulizia dello stesso, dal riscaldamento a km zero al risparmio sulle bollette. Bisogna guardare gli altri, non avere invidia e cercare di emularli».
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