Già attivo “Cortina 2019”. "Avanti con le piste"

CORTINA. Formato il comitato “Cortina 2019” che porterà avanti la candidatura della Regina delle Dolomiti ad ospitare i Mondiali di sci alpino del 2019.
Ieri si è tenuta la prima riunione ufficiale del comitato formato dal sindaco Andrea Franceschi, dal presidente della Federazione italiana sport invernali Flavio Roda, dal presidente dell'associazione permanente Coppa del Mondo Enrico Valle e dal presidente dello Sci club Cortina Igor Ghedina.
«Questo è stato il primo passaggio ufficiale dopo la Corea», ha spiegato in conferenza stampa il sindaco Andrea Franceschi, «ed è stata l'occasione per fare il punto sulla situazione: su quello che è stato e soprattutto su quello che deve essere. Non si ricomincia, ma si va avanti con l'obiettivo del 2019, il comitato era infatti già stato autorizzato a presentare la candidatura anche per il 2019 se per il 2017 fosse andata male».
Per Cortina 2019 Franceschi ha annunciato alcune novità. Verrà creato un tavolo di consiglio che comprenda le principali realtà economiche e sociali della Conca, al quale parteciperanno quindi il consorzio Cortina turismo, l'Associazione albergatori, gli impiantisti, i commercianti, le Regole d'Ampezzo e altri. Dalle prossime settimane sarà inoltre riformato il team operativo, che vista la presenta ieri dell'ex direttore Martin Schnitzer, sembra sarà nuovamente diretto da lui.
«È opportuno non fermarsi», ha ribadito Franceschi, «dobbiamo proseguire con la progettazione delle piste e delle strutture necessarie ai Mondiali. Al nostro fianco abbiamo la Fisi e la Regione che nelle parole del presidente Luca Zaia ha ribadito di aver appoggiato la nostra scelta a ritirare la candidatura del 2017 per andare avanti con quella del 2019».
Ed è stato Roda, che in Corea ha chiesto il ritiro della candidatura 2017, a rispiegare le motivazioni della scelta. «Ero venuto a Cortina pochi giorni prima della partenza per la Corea», ha ricordato il presidente Fisi, «e in quell'occasione avevamo parlato in maniera fiduciosa della trasferta. In Corea abbiamo capito, parlando con i vari delegati del congresso, che Cortina non aveva possibilità di farcela. Sankt Moritz era la super favorita e lo sapevamo, ma lì abbiamo capito che saremmo usciti male dal voto, in quanto Are avrebbe ottenuto i 3 voti dei Paesi del nord, ossia Svezia, Finlandia e Norvegia egli altri voti per la stragrande maggioranza sarebbero andati a St. Moritz. Dopo una valutazione profonda e un confronto costante abbiamo deciso di cambiare strategia, condivisibile o meno, anche criticabile, e ci siamo pertanto ritirati con profondo rammarico soprattutto per i tanti che avevano lavorato al progetto che io voglio ringraziare pubblicamente».
«Ora si va avanti», ha concluso Roda, «e la Federazione è al fianco di Cortina in tutto e per tutto. Il lavoro da fare è tanto, ma l'obiettivo è importante sia per Cortina che per l'Italia tutto perché i Mondiali chi saranno un evento di qualità di cui il nostro Paese ha bisogno».
Il pieno appoggio della Fisi è fondamentale come ha ricordato Valle. «A Barcellona nel congresso Fis voterà anche Roda», ha detto, «che è stato eletto proprio in Corea e questo è già un grandissimo passo avanti. La quarta candidatura sarà la naturale conseguenza delle gare di Coppa del Mondo». Non sarà semplice, come ha ribadito Ghedina: «Cortina fra due anni dovrà avere le piste quasi fatte e i cantieri avviati, ma per il 2017 il ritiro era l'unica scelta possibile».
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