Furbetti dei rifiuti stretta sui controlli I vigili fanno multe per 40mila euro

Il “Nucleo ambiente” verifica conferimenti e abbandoni In un anno 172 verbali, gli incassi per nuove telecamere 
Roberto Curto

/ feltre

Talvolta arroganti, altre volte menefreghisti, in altri casi semplicemente ingenui. In ogni caso furbetti della spazzatura e in ogni caso stangati. Sono 172 le sanzioni elevate dal Nucleo ambiente della polizia locale che dopo le prove generali del 2020, nell’anno appena concluso ha dispiegato le proprie potenzialità in termini di uomini, mezzi e tecnologie. Così, conferire scorrettamente o peggio abbandonare i rifiuti fuori dai cassonetti delle oltre 150 isole ecologiche disseminate sul territorio comunale può diventare un salasso. Si va dal piccolo sacchetto, fino agli oggetti ingombranti come un lavandino depositato ai piedi dei cassonetti alla Peschiera, tra l’altro un’isola ecologica sempre sotto l’occhio delle telecamere

In tutto fanno 40.683 euro che il Comune incamera per potenziare ulteriormente il servizio dei controlli per contrastare il malcostume che non si è perso nemmeno dopo l’entrata a regime dei nuovi cassonetti. Per conferire ora servono la tessera o chiavetta: meccanismo ha mandato in crisi i turisti dell’immondizia, cioè coloro i quali depositano i loro sacchetti a terra nelle isole ecologiche cittadine e non sono nemmeno residenti. Prima dell’avvento della nuova tecnologia trovavano i contenitori aperti, ora non c’è verso e il rischio aumenta, tant’è che 24 sanzioni riguarda proprio non feltrini.

I NUMERI

Li hanno presentati l’assessore Zatta e il comandante della polizia locale, Filiberto Facchin. Con l’avvento del Nucleo ambiente, si sono moltiplicati i controlli. Fino al 2020 compreso si eseguivano di media una cinquantina di controlli all’anno. L’anno scorso il deciso aumento di verifiche. Sono state 172 e probabilmente nell’anno in corso saranno ancora di più. «Non c’è alcuna volontà di fare cassa», taglia subito corto l’assessore Zatta, «perché il costo del servizio di raccolta rifiuti è già a ruolo e ha la copertura finanziaria. Queste sanzioni hanno lo spirito di colpire quelli, e per fortuna sono una ristretta minoranza, che per scarso senso civico o superficialità, rischiano di fare aumentare i costi di raccolta e smaltimento a danno di tutta la comunità».

IL METODO

È un mix che mette insieme la tecnologia contenuta nei cassonetti, la videosorveglianza eseguita con apparecchi fissi e fototrappole nelle varie isole ecologiche, i controlli eseguiti aprendo manualmente i sacchi con la collaborazione degli addetti di Bellunum. «Il prossimo obiettivo», aggiunge Zatta «è quello di colpire i trasgressori proporzionalmente rapportando la sanzione ai costi di smaltimento. Per questo sarà necessario rivedere il regolamento e fare un passaggio in consiglio comunale». In pratica si dice che lasciare della carta a terra, magari perché il cassonetto è pieno, non merita una sanzione così elevata così come chi abbandona un rifiuto ingombrante.

LA STRATEGIA

«Le isole ecologiche maggiormente prese di mira sono quelle lungo le principali direttrici», afferma il comandante Facchin. «Nelle piazzole delle frazioni abbiamo notato che dopo avere sanzionato qualche comportamento scorretto il fenomeno tende a rientrare, mentre dove i cassonetti sono più facilmente raggiungibili le infrazioni si ripetono. Ci saranno alcune isole ecologiche che saranno monitorate costantemente, altre che terremo sotto controllo a rotazione grazie alle fototrappole. Con i proventi delle sanzioni del 2021 saranno acquistato altri due apparecchi, mentre grazie a una ditta esterna proseguirà l’utilizzo di fototrappole». —

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