Friend’s expedition in vetta all’Himlung

Lacedelli, Sala e Pavanello sono arrivati a 7.126 metri. Gli altri alpinisti ampezzani e cadorini si sono fermati più a valle

CORTINA. La “Friend's expedition 2012” ha raggiunto la vetta dell'Himlung, a quota 7.126 metri in Nepal.

Ieri sono arrivati in cima Mario Lacedelli, Marco Sala e Fabio Pavanello. Gli altri – Nicola Alverà, Silvio Belli, Giorgio Costantini, Paolo Da Pozzo e Gianfranco Rezzadore – si sono fermati prima. Con la voce spezzata dal freddo e dall'alta quota Lacedelli, presidente degli Scoiattoli e dell'associazione culturale CortinainCroda, ha chiamato con il satellitare per rassicurare parenti ed amici. «Stiamo tutti bene», ha detto il nipote di Lino, l'eroe del K2, «siamo arrivati in cima in tre, gli altri si sono fermati prima per il freddo, problemi di congelamento, piccoli mal di testa. Ma stiamo tutti bene, non ci sono motivi per cui preoccuparsi».

Un successo, il decimo per Lacedelli, che ancora una volta ha raggiunto la vetta con Sala, altro esperto alpinista, del gruppo Rocciatori Caprioli, famoso per le sue imprese che lo hanno portato su numerosi otto mila, e con Pavanello del Cai Cortina che aveva già partecipato alla spedizione del 2009 “Scoiattoli and Friends” alla volta dell'Ama Dablam.

«È stata più dura del previsto», ammette Lacedelli, anche ai microfoni di Radio Cortina, «qui c'è un freddo bestiale. Impressionante, ti attacca. Saranno 30 gradi sotto zero e c'è tanto vento che aumenta la percezione del gelo. Gli unici problemi che abbiamo avuto infatti sono stati quelli legati ai principi di congelamento per mani o piedi e per questo in cima siamo arrivati solo in tre. È stata dura, una grande fatica l'attacco alla vetta. Siamo partiti verso le 5 di mattina e ci abbiamo impiegato dalle 6 alle 8 ore per un grande dislivello di circa 850 metri, ma ce l'abbiamo fatta ed è stato bellissimo. Una salita veramente emozionante».

«L'Himlung si è rivelato la vetta che ci aspettavamo», conclude Lacedelli, quasi senza fiato, «un sette mila particolare, difficile, ma affascinante e poco frequentato. Salutateci tutti, ci vediamo presto».

Lacedelli, Sala e Pavanello raggiungeranno gli altri della spedizione al campo base a quota 4.800 metri e poi tutti insieme torneranno a valle dopo alcuni giorni di cammino. Da lì viaggeranno in jeep per un'intera giornata e dopo 10 ore raggiungeranno Kathmandu per poi ripartire alla volta dell'Italia.

La spedizione che ha unito cortinesi e cadorini era partita da Cortina martedì 16 ottobre, con il saluto ben augurale dal Bob Bar, come vuole la tradizione alpinistica ampezzana.

Il rientro in Italia e l'arrivo a Cortina della Friend's expedition 2012 sono previsti per giovedì 8 novembre.

Alessandra Segafreddo

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