Frane in Cadore e in Valle del Boite, morto un turista

È di un turista polacco morto sotto il fango il bilancio della notte drammatica vissutasi in Valle del Boite e in Cadore, dove a seguito di un forte temporale scatenatosi poco dopo le 20 di martedì si sono registrati almeno quattro grossi smottamenti
Un'auto sepolta dalla frana a San Vito
Un'auto sepolta dalla frana a San Vito

SAN VITO DI CADORE. È di un turista polacco morto sotto il fango il bilancio della notte drammatica vissutasi in Valle del Boite e in Cadore, dove a seguito di un forte temporale scatenatosi poco dopo le 20 di martedì si sono registrati almeno quattro grossi smottamenti che per ore hanno costretto alla chiusura della statale di Alemagna (riaperta a senso unico solo intorno alle 22.30) e la regionale 48 delle Dolomiti, lasciando fino a tarda sera isolata anche Cortina. È in corso anche la ricerca di un ciclista, anche se al momento non ci sono denunce di scomparse ufficiali.

Il corpo del turista polacco travolto dalla frana in Cadore è stato individuato attorno alle 8 dai vigili del fuoco di Belluno. Lo sfortunato escursionista si trova a poche decine di metri dal luogo, sul greto del torrente Rusecco, dove i pompieri erano riusciti ieri sera a salvare la moglie.

Sono in corso le operazioni per il recupero del corpo anche con l'ausilio dei carabinieri. Un ulteriore allarme nel frattempo è stato dato per un'altra auto investita dallo smottamento. I vigili del fuoco stanno procedendo alle verifiche.

A tremare sono state le montagne sopra gli abitati di Cancia (Borca di Cadore), San Vito, Peaio (Vodo di Cadore), ma una grossa colata di fango e detriti ha investito anche località Grava Secca (Auronzo), dove una grossa frana ha spazzato via gran parte di un ponte, interrompendo il passaggio tra Auronzo e Misurina. Gli smottamenti più imponenti, tuttavia, si sono registrati sul versante dell’Antelao sopra San Vito di Cadore, dove le colate di fango e detriti hanno fatto tracimare il torrente Rù Secco, riversando tonnellate di materiale nella centralissima piazza Antelao, dove si registrano ingenti danni ad abitazioni e attività commerciali.

I momenti più drammatici si sono tuttavia vissuti intorno alle 23.15, quando sotto una grossa frana che aveva spazzato via buona parte della seggiovia San Marco i soccorritori hanno rinvenuto alcune auto sommerse dai detriti. Poco dopo, a diverse centinaia di metri dalla seggiovia, è stata rinvenuta un’altra auto, al cui interno è stata trovata una donna polacca, cosciente ma in avanzato stato di ipotermia. La donna, che parlava solo inglese, è stata estratta in evidente stato di choc dall’abitacolo mentre chiedeva notizie del marito, che si trovava con lei nel piazzale della seggiovia, quando la loro auto è stata investita in pieno e trascinata a valle dalla frana, lungo un canalone naturale trasformato in un torrente di fango, pietrame e detriti boschivi. La turista è stata quindi trasferita al pronto soccorso di Pieve di cadore, ma non risulta essere in pericolo di vita. Nonostante il tempestivo intervento di vigili del fuoco con le unità cinofile, uomini del Soccorso alpino, carabinieri, polizia, Guardia di finanza e Protezione civile della sezione Ana Cadore, tuttavia, dell’uomo non c’era più traccia, con le ricerche che sono tuttavia proseguite durante tutta la notte, sotto l’illuminazione garantita dalle fotoelettriche dei vigili del fuoco.

A Cancia l’allarme è scattato poco dopo le 20.30, quando dopo l’attivazione delle sirene (posizionate dopo la frana del luglio 2009) è stato inviato anche un messaggio telefonico di emergenza ai residenti, con conseguente chiusura totale al traffico della strada statale 51 di Alemagna nel tratto tra Borca di Cadore e Dogana Vecchia. Smottamenti anche a Rio Gere (Cortina), nella frazione di Peaio (Vodo) e, soprattutto, a Grava Secca, in Comune di Auronzo di Cadore, dove un grosso smottamento ha spazzato via buona parte di un ponte, sradicando anche i cavi della linea interrata della media tensione. Crollo che ha interrotto i collegamenti sulla strada regionale 48 delle Dolomiti tra Auronzo e Misurina. Al lavoro nella notte personale di Veneto Strade per l’apertura di un passaggio di emergenza in zona. 

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