Folla alla spiaggia di S.Croce «L’acqua ora invita al bagno»

FARRA D’ALPAGO. Stessa spiaggia, stesso lago. Santa Croce non sarà come la riviera romagnola, ma si arrangia. Una volta infilata almeno una moneta da due euro nel parcometro delle strisce blu, si può...

FARRA D’ALPAGO. Stessa spiaggia, stesso lago. Santa Croce non sarà come la riviera romagnola, ma si arrangia. Una volta infilata almeno una moneta da due euro nel parcometro delle strisce blu, si può avere l’illusione di essere al mare, ma con in più le montagne dell’Alpago alle spalle, la schiena del Nevegal sulla destra e il Cansiglio a specchio dall’altra parte. E poi: mai vista l’erba naturale, in riva all’Adriatico? Nel primo fine settimana di luglio, gli operatori turistici sorridono con tutti i denti che hanno, perché l’acqua non manca e con la materia prima i bagnanti: «Siamo molto contenti», confida Lorena, l’impiegata dell’ufficio turistico, accanto al campeggio Sarathei, «qualche giorno fa l’Enel aveva portato le acque al massimo invaso, ragion per cui dobbiamo ancora sistemare un po’ la spiaggia, ma per il resto possiamo essere soddisfatti di questo avvio dell’estate. Sabato non ci sarebbe stato spazio nemmeno per un ombrellone in più e anche alla domenica è stata buona».

Dopo aver passato la peggior primavera, da chissà quanti anni a questa parte, è esplosa l’estate. Finalmente la pioggia sa aspettare le ultime ore della giornata e i bagnanti possono godersi tutte le ore di sole che vogliono: «Il meteo ci sta aiutando e questo è fondamentale per chi gestisce una struttura come la nostra. Il bello è che non ospitiamo soltanto bellunesi e alpagoti, ma c’è più di qualche ospite e, del resto, basta dare un’occhiata alle targhe di auto e moto, all’interno del parking. Gli abitanti di Farra ci raggiungono a piedi o, al massimo, in bicicletta. Speriamo tanto che si possa andare avanti in questa maniera: serve tanto all’economia di tutta la conca alpagota».

Il pienone di questi giorni è nelle speranze anche del Comune di Belluno per la spiaggia sul Piave. Lambioi beach. Ieri mattina non c’era poi molta gente, né sul muraglione né sulle grave e, in mezzo all’erba, non passavano inosservati parecchi rifiuti, soprattutto bottiglie e lattine di birra lasciati dai giovani bellunesi del sabato notte. Una delle prima cose da fare sarà dotare l’area dei cestini, oltre che puntare su un po’ di buona educazione. (g.s.)

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