Fiancate rigate e specchietti rotti Già una ventina le auto danneggiate
SOVRAMONTE
C’è un nuovo modo per “divertirsi” a Sovramonte, o per dare sfogo a un impulso perverso: quello di strisciare con chiodi o chissà che altro, le auto in sosta. Oppure disarcionare gli specchietti delle macchine. La cosa sta andando avanti da una ventina di giorni, come conferma il sindaco Federico Dalla Torre: «Ad Aune, in piazza, vengono prese di mira le auto e strisciate in maniera consistente, con danni importanti. Le macchine sono della gente del posto ma anche di chi è in villeggiatura. In questa serialità, quella che capita, capita. Cioè non sembra sia un dispetto indirizzato a qualcuno in particolare».
Invece a Faller, ci si cimenta in un’altra “edificante” occupazione, quella di staccare gli specchietti che vengono divelti e fatti trovare a terra: «So che qualcuno ha fatto denuncia ai carabinieri contro ignoti. Io ancora non l’ho fatto», prosegue il sindaco. «Ma siccome la cosa sta andando avanti da troppi giorni e i danni cominciano a essere tanti, mi risolverò per intraprendere qualche azione. È ovvio che per quanto mi venga la tentazione di prendere a schiaffi chi fa queste cose, se mai mi ci dovessi imbattere, agirò nell’ambito della legalità. Ma davvero non capisco questa protervia e non so dare una spiegazione: sono giovanotti sfaccendati? È qualche persona affetta da disturbi mentali che non riesca a trattenersi dal compiere un reato che si ripete quasi con frequenza quotidiana? È qualcuno a cui dà fastidio che ci sia un po’ di movimento estivo legato al turismo? Quello che è certo, è che agisce metaforicamente alla luce del sole, anche se lo fa ovviamente di sera, quando i proprietari delle auto sono in casa. Perché il danno, solchi profondi sulla carrozzeria o specchietti staccati, se lo ritrovano la mattina. Ma non è che scelga posti defilati, o strade buie dove possa agire indisturbato. Almeno, a me questo non risulta. Lo fa tendenzialmente in piena piazza che è illuminata, sembra non tema o non temano nulla. Sembrerebbe quasi di stampo provocatorio».
Il sindaco, tramite l’ufficio di polizia municipale, le “ronde” nemmeno volendo potrebbe farle. «Cosa ci mettiamo, con una sola macchina del Comune, a girare di notte, o mi apposto io sistematicamente a cercare di prenderlo o prenderli in castagna? L’unica cosa che posso fare è appellarmi ai cittadini, per il principio del controllo di vicinato, e allertarli a segnalare qualsiasi cosa anomala possano vedere o sentire». —
L.M.
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