Ferrazzi: «Riapriremo le centrali a carbone»
BELLUNO
Solo un primo parzialissimo passo. Così Confindustria Belluno e così pure Federalberghi Dolomiti. «Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri per far fronte al caro energia rappresenta un piccolo aiuto non risolutivo», è il primo commento di Andrea Ferrazzi, direttore dell’associazione Industriali. «Ci chiediamo quali siano le ragioni che nel giro di pochissimi mesi hanno portato il costo, in particolare del gas, a un rincaro del 700%. Rincaro che, ricordiamo, è solo ed esclusivamente europeo».
Secondo gli industriali bellunesi, per ammortizzare «questi folli aumenti» serve un piano di medio-lungo termine che preveda un reale aumento della produzione nazionale di gas oltre a decine di miliardi di scostamento. «Paradossalmente, i miliardi che servirebbero per calmierare i rincari andrebbero a compensare i fondi in arrivo dal Pnrr per la transizione ecologica e, in attesa di soluzioni stabili, la prospettiva di riaprire le centrali a carbone non sembra più un’eresia se in gioco è la sopravvivenza del sistema industriale italiano».
Walter De Cassan, presidente di Federalberghi, non nasconde «almeno mezza delusione. Abbiamo ottenuto qualcosa sulla cassa integrazione, ma non la deroga completa. Chiedevamo l’esonero della rata Imu di fine anno, che molte imprese non sono riuscite a pagare, ma risposta non c’è stata. Quanto al riconoscimento del Green pass degli stranieri, speriamo che qualche novità arrivi entro i prossimi otto giorni. Dopo sarebbe tardi». —
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