Fedeli in fila per entrare nella casa di Papa Luciani

Il vescovo di Vittorio Veneto venerdì ha annunciato che «l’inaugurazione ufficiale avverrà quando il Comune sistemerà adiacenze e giardino»

CANALE D’AGORDO. In fila anche ieri per visitare la casa natale di Papa Luciani. Si entra con il biglietto staccato dal museo.

I devoti si soffermano in riflessione e taluno in preghiera, soprattutto nella stanza dove Albino è venuto alla luce. Il cardinale Beniamino Stella, postulatore della causa di canonizzazione, ha portato l’altro giorno un busto di Luciani.

Dopo il primo periodo di visita, la casa sarà sottoposta a un’opera di consolidamento e ristrutturazione. «L’inaugurazione», ha specificato l’altro giorno il vescovo di Vittorio Veneto, Corrado Pizziolo, «avverrà quando il Comune di Canale, come ha assicurato il sindaco Flavio Colcergnan, sistemerà le adiacenze e in particolare il giardino di casa Luciani».

Un intervento, questo, che avverrà nel contesto di un’ampia riqualificazione di tutto il centro di Canale d’Agordo. Siccome l’attesa per la beatificazione del “Papa del sorriso” è per il prossimo anno, l’impegno del Comune è di preparare al meglio il paese per questo evento straordinario.

«La comunità canalina si prepara con la sua tradizionale riservatezza, d’altra parte», ha ammesso in uno dei convegni di venerdì il sindaco Colcergnan, «papa Luciani è il simbolo di questa strana virtù di noi montanari che è la modestia, ma, non dimentichiamolo, egli fu uomo umile ma tenace».

La casa di Luciani avrà un futuro anche come biblioteca e archivio, conservando ancora numerosi libri e tanto materiale inedito di Luciani, da vescovo e da patriarca. Se ne occuperanno Stefania Falasca, don Davide Fiocco e Loris Serafini, già convinti che possano scaturirne aspetti ancora inediti dell’illustre concittadino di Canale.

Accanto alla fondazione, che oggi si occupa del Museo e di altre attività soprattutto locali, negli auspici della vicepostulatrice Falasca dovrebbe infatti nascere una fondazione di rilievo quantomeno nazionale, allo scopo di approfondire gli studi sulla figura e l’opera del futuro beato. —

F.D.M.

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