Ex Ceramica, oggi scioperano gli impiegati

TRICHIANA. Un’ora di sciopero, oggi dalle 11 alle 12, e un’assemblea-presidio degli operai per solidarietà, anche in vista dell’incontro di domani al ministero dello Sviluppo economico, in cui dovrebbe essere messo nero su bianco il piano di rilancio dello stabilimento.
C’è ancora tensione all’Ideal Standard di Trichiana, dove resta in sospeso il futuro dei 14 impiegati del gruppo Ideal Standard Italia e Holding, e non solo. Già il mese scorso la società aveva annunciato a livello europeo l’esubero di 300 figure di customer care legate all’accoglienza dei clienti; 14 di queste dovrebbero “saltare” nel Bellunese. Una situazione che aveva fatto scattare uno sciopero di quattro ore il giorno stesso della notizia, seguito da un incontro con i vertici aziendali per chiarire questo punto; previsto un nuovo confronto l’11 dicembre.
Oggi, quindi, i 14 impiegati che rischiano il posto si asterranno dal lavoro per un’ora; tutti gli altri lavoratori per solidarietà faranno un presidio vicino alla palazzina degli uffici. Sul piatto c’è anche l’incontro di domani al ministero, dove è prevista la firma dell’accordo che prevede l’avvio della cassa in deroga per sei mesi in tutti e tre gli stabilimenti italiani dell’ex Ceramica. Una richiesta che, secondo quanto dicono i sindacati bellunesi, sarà firmata soltanto se saranno date garanzie che quel tempo servirà per organizzare i volumi e la produzione a Trichiana, «perché non possiamo trovarci il 30 giugno 2014 a dover ancora sapere cosa succederà di noi», dicono le parti sociali.
Per molti, infatti, non è ancora così chiaro cosa pensi di fare la società dei tre stabilimenti. E e anche se tranquillizza il fatto che il piano industriale iniziale rimarrà confermato (quello cioè che vede Trichiana salva), resta un certo dubbio tra i lavoratori.
Intanto, si fa sempre più scottante la situazione ad Orcenico, lo stabilimento che la società ha deciso di chiudere, lasciando a casa 450 dipendenti. Ieri, durante un incontro, i lavoratori avrebbero “trattenuto” i vertici aziendali, chiedendo di discutere domani ad Orcenico delle sorti dello stabilimento friulano. Pur mantenendo in agenda il già previsto vertice al ministero dello Sviluppo economico, la società si è impegnata a trattare il tema della fabbrica pordenonese in separata sede.
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