Esplosione alla stazione, i tre operai in prognosi riservata

Sono ricoverati negli ospedali di Padova, Verona e al Niguarda di Milano con ustioni su buona parte del corpo. La prognosi rimane riservata. Nel frattempo un pool di esperti proverà a fare luce sull'incidente
I soccorsi dopo l'esplosione alla stazione ferroviaria di Belluno
I soccorsi dopo l'esplosione alla stazione ferroviaria di Belluno

Sono in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita i tre operai rimasti ustionati dall’esplosione nell’area della stazione ferroviaria avvenuta nel pomeriggio di lunedì 24 settembre a Belluno. Il brasiliano Bruno Buono Da Silva è ricoverato a Milano con ustioni di secondo e terzo grado sul 40 per cento del corpo, Valentino Martina è ricoverato nel riparto di Rianimazione di Verona con ustioni sul 50 per cento del corpo, mentre Natalino Paschetto è al centro grandi ustioni di Padova con ustioni di secondo grado sul 25 per cento del corpo.

Nel frattempo va avanti il lavoro degli inquirenti, atto a stabilire con esattezza le cause che hanno provocato lo scoppio. Toccherà a un pool di esperti provare a fare luce sul caso. L'esplosione è avvenuta all'esterno del deposito dei treni, a circa duecento metri dalla stazione ferroviaria. I tre operai stavano cercano di riavviare il motore di un mezzo in avaria, quando si è verificato l'incidente.

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