Edilizia convenzionata pronto il primo residence

Auronzo, Comune e Cerv hanno inaugurato i dodici nuovi alloggi del complesso Prezzi ridotti del 40% ma la crisi si fa sentire e molti sono ancora in vendita

AURONZO DI CADORE. Taglio del nastro ieri mattina per il “Residence Aster” ad Auronzo di Cadore. Si tratta della prima operazione di edilizia convenzionata nel Comune della Val d’Ansiei, mentre altre iniziative di questo genere sono state già attuate con successo in altri Comuni del Bellunese, come ad esempio Cortina.

Il residence, che si trova nella zona di Ligonto, è composto da due edifici per un totale di dodici alloggi e un’unità abitativa a schiera, realizzati dalla cooperativa Cerv. Alla cerimonia d’inaugurazione erano presenti per l’amministrazione comunale il sindaco Daniela Larese Filon, il vicesindaco Anna Vecellio Del Monego e l’assessore Lorenzo De Martin, insieme al presidente della cooperativa Claudio Pianegonda, ai tecnici del Consorzio Cerv e ai rappresentanti dell’impresa costruttrice, la Deon di Belluno.

Non potevano mancare i primi proprietari che per il momento sono tre, due nella casa già ultimata e uno nel secondo edificio che verrà completato, come da programma, all’inizio della prossima estate. Don Renzo Roncada, parroco di Auronzo, ha poi benedetto i nuovi appartamenti. Complice la crisi che si è fatta sentire molto nel settore edile, nonostante il prezzo degli alloggi sia inferiore del 40% alla media del mercato immobiliare di Auronzo grazie al fatto che si tratta di edilizia convenzionata, ancora molti degli appartamenti sono invenduti.

«È vero, nonostante il prezzo di assegnazione pari a circa 1.850 euro al metro quadrato ci sono ancora degli alloggi disponibili», spiega il presidente della cooperativa, Claudio Pianegonda, «il Comune nel giugno del 2009 aveva indetto un bando per individuare i cittadini ai quali la cooperativa avrebbe dovuto assegnare gli alloggi. A causa però del prolungamento dei tempi per iniziare i lavori, nessuno dei 17 partecipanti al bando si è iscritto alla cooperativa, nonostante abbiano partecipato fin dal novembre 2009 a vari incontri, durante i quali avevamo illustrato i progetti e i costi».

Oltre alla crisi, per le nuove prenotazioni hanno sicuramente pesato anche i vincoli imposti dal bando comunale, che richiede i requisiti di prima casa. Adesso la cooperativa per evitare di lasciare vuoti questi appartamenti sta pensando a nuove formule di permuta, affitto, affitto a riscatto che dovranno però essere concordate con l’amministrazione comunale. Si tratta di appartamenti, di varie metrature, molto spaziosi e luminosi, alcuni con doppi servizi e splendida vista sulla Val d’Ansiei. Per un appartamento di 60 metri quadri ad esempio si parla di 130.000 euro. «Bisogna ricordare che quasi tutti gli alloggi sono in classe energetica A, il che significa un elevata qualità del residence, rispetto dell’ambiente e risparmio dei consumi», aggiunge Pianegonda.

Laura Bergamin

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