«Ecco cosa è accaduto sulla seggiovia in Nevegal»

BELLUNO Cosa è accaduto sulla seggiovia del Nevegal l’altro ieri? Abbiamo raccontato (nel giornale di ieri) di un bambino caduto dalla seggiovia, per fortuna senza riportare danni. Ieri ci ha...

BELLUNO

Cosa è accaduto sulla seggiovia del Nevegal l’altro ieri? Abbiamo raccontato (nel giornale di ieri) di un bambino caduto dalla seggiovia, per fortuna senza riportare danni. Ieri ci ha contatto l’adulto che era con il piccolo sul seggiolino per dare la sua versione dei fatti: «Il bimbo in questione faceva parte di un gruppo di atleti della locale scuola di sci; il maestro mi ha chiesto la cortesia di poterne accompagnare due di loro e ho acconsentito. Mi sono posizionato nel sedile centrale ed ho aiutato i due bimbi a salire: mentre quello alla mia destra saliva correttamente quello a sinistra non riusciva a fare il saltino, incastrava gli sci ai miei e rimaneva sospeso a metà schiena appoggiato al sedile della seggiovia. Io l'ho prontamente trattenuto sotto le braccia dicendogli di fare un salto verso l'alto per cercare di salire, non ho dimenticato di abbassare la sbarra, mi è stato impossibile perchè con entrambe le braccia tenevo il ragazzino. L'altro bimbo non era assolutamente in grado di aiutarmi nell'operazione. Più volte gli ho urlato di abbassarla ma non ce la faceva».

Continua il racconto dello sciatore: «Il bimbo rimaneva a me abbracciato, tra l'altro pesava non poco, oltretutto sci, scarponi e casco contribuivano ad appesantirlo, si agitava dalla paura e pian piano mi scivolava sempre di più. La tuta da sci è lucida e scivolosa, io non avevo possibilità di appoggiare i piedi per far presa e tirarlo su, un po' alla volta è scivolato fortunatamente in un tratto pianeggiante ed erboso. Se avessi continuato a tenerlo sarei caduto giù anch'io con il rischio di schiacciarlo o di fargli ancora più male con i miei sci. Grazie al cielo non si è fatto nulla. Non vi dico lo stato d'animo del sottoscritto, papà di un bimbo di sei anni che abitualmente da più di un anno scia con me».

«Con queste mie precisazioni "da genitore che ha avuto un trascorso da istruttore sportivo" vorrei raccomandare tutti gli istruttori, i tecnici, gli addetti alle piste ed agli impianti di essere maggiormente consapevoli delle capacità degli atleti che stanno istruendo e di non far fare loro attività oltre alle loro capacità, oltre ad essere maggiormente responsabili nell'affidare a terzi i loro atleti. I bimbi in questione non erano in grado di prendere una seggiovia con un minimo di autonomia. Da parte mia non porterò più nessun bimbo sconosciuto con me in seggiovia! Vorrei infine ringraziare i responsabili degli impianti e della sicurezza per la pronta assistenza prestata al bimbo che fortunatamente dopo la caduta saltava e sorrideva».

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