Due ragazzini feriti in pista e ricoverati al San Martino
Il Suem voleva portare a Treviso un giovane polacco ma la fitta nebbia ha costretto l’elicottero a tornare a Belluno

BELLUNO. Giornata impegnativa per i soccorritori bellunesi, intervenuti per numerosi infortuni soprattutto sulle piste da sci, fortunatamente tutti non gravi. A preoccupare di più è stato un ragazzino polacco di 13 anni caduto con gli sci a Falcade, lungo la pista Plateau, attorno alle 14.30. Da una prima valutazione sembrava che il ragazzo avesse riportato seri danni alla colonna vertebrale, così i medici avevano deciso di elitrasportarlo all’ospedale di Treviso. Superate le Prealpi, però, l’elicottero del Suem 118 si è trovato di fronte ad un muro di nebbia e ha deciso di tornare indietro e di portare il ferito all’ospedale di Belluno. Qui è stato preso in carico dai medici della Pediatria che, dopo tutti i necessari accertamenti, hanno escluso traumi rilevanti e trattenuto il giovane in osservazione.
Stesso esito per una ragazzina ceca di 14 anni, che ha avuto un incidente sugli sci a Livinallongo, sempre nel primo pomeriggio di ieri. Recuperata con l’eliambulanza è stata presa in carico dal San Martino.
Trauma facciale, ma senza gravi conseguenze, invece, per un uomo di Limana di 56 anni. Attorno alle 11.20 la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Cortina, per un escursionista che aveva sbattuto la testa dopo essere scivolato sul ghiaccio. L’uomo stava scendendo assieme alla moglie e ad altre persone, sulla strada che dal Lago d’Ajal porta a Pianozes quando era caduto, riportando un sospetto trauma cranico. Una squadra è salita con il quad, ne ha valutato le condizioni per poi caricarlo a bordo e trasportarlo al punto di primo soccorso di Cortina.
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