Due in lizza per la gestione della piscina Luchetta: «La continuità è garantita»

AGORDO. «Ci sono due manifestazioni di interesse per la gestione degli impianti della piscina comprensoriale e del palasport di via Lungorova ad Agordo. Per fortuna, c’è la garanzia di una continuità gestionale». Parole del presidente dell’Unione montana agordina Fabio Luchetta, nel giorno in cui OndaBlu ha salutato Agordo dopo cinque anni in cui ha avuto la conduzione di due importanti infrastrutture per la pratica sportiva degli agordini.

Nei prossimi giorni si attende dunque la comunicazione ufficiale per capire chi sarà il gestore delle strutture per i prossimi cinque anni. Le manifestazioni di interesse potevano essere inviate in Unione montana fino al 24 luglio. Con oggi la piscina è dunque di fatto priva di un gestore ufficiale, ma l’obiettivo dell’Uma è quello di fare in fretta e di non lasciare scoperto il servizio né ad agosto (in cui la piscina era solitamente aperta solo per il nuoto libero), né a settembre, mese in cui dovrebbero iniziare i corsi.

Luchetta dice comunque che la continuità è assicurata, dal momento che sono arrivate due manifestazioni di interesse. Chi le abbia inoltrate al momento rimane segreto, perché gli uffici stanno completando l’iter legato alla gara di affidamento. In ballo comunque ci sarebbero una realtà agordina e una bellunese.

Chi aveva intenzione di partecipare al bando era l’Asd Sporting Club Lessinia, l’associazione veronese che attualmente gestisce la piscina di Longarone. «Avevamo presentato a suo tempo una manifestazione di interesse», spiega Christian Rebuzzi, uno dei rappresentanti dell’associazione, «poi, quando è uscito il bando, abbiamo dovuto chiamarci fuori. Al suo interno, infatti, viene richiesta un’esperienza di almeno tre anni nel territorio dell’Unione montana agordina. Cosa che, ovviamente, non abbiamo. Si tratta di una clausola che non abbiamo mai visto, ma che, comunque, accettiamo. Peccato: per noi, che abbiamo avuto buone risposte a Longarone, sarebbe stata una bella sfida».

Sfida che, comunque, dovrà affrontare chiunque vincerà il bando. I dati di affluenza degli ultimi quattro anni dimostrano, infatti, che la domanda c’è, ma che è in calo: nel 2015 ci sono state 38.198 presenze, nel 2016 40.498, nel 2017 38.169 e nel 2018 37.113. —

Gianni Santomaso

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