Dolomitibus, l’appello delle Rsu contro la vendita
BELLUNO. Le Rsu di Dolomitibus Giuseppe Sacchet, Luca Sangiorgio e Fabio Mosca rivolgono un appello ai candidati al ballottaggio, in merito alla cessione delle quote Dolomitibus da parte del comune di Belluno, per iniziativa della giunta uscente di Antonio Prade. «Ribadiamo la nostra negazione alla possibilità che il socio privato si appropri di fatto della maggioranza del capitale che a nostro avviso dovrebbe rimanere pubblica a salvaguardia di una qualità del servizio minimo sociale, in questa provincia in cui la Regione di fatto sta smantellando il servizio di TPL inpoverendolo attraverso un'iniqua ripartizione delle risorse finanziarie che non riconoscono la nostra specificità territoriale. Chiediamo ai candidati sindaci Bettiol e Massaro di esprimersi pubblicamente in modo del tutto chiaro su come intendono gestire la questione della vendita di Dolomitibus prima del ballottaggio di domenica».
Cinque le domande poste dalle Rsu che si concentrano sul controllo pubblico dell’azienda, la battaglia per le risorse con la Regione, i progetti rispetto al trasporto pubblico e il destino della gara in corso per la vendita delle quote.
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