Disponibili 31 ettari per edificazioni Visalli: «Valorizzare l’esistente è meglio»

. Abbassare il consumo di suolo, recuperare il patrimonio esistente, valorizzare gli spazi di relazione sociale e poi assicurare l’equilibrio tra tutela ambientale-paesaggistica e sviluppo socioeconomico. Riparte da questi punti cardine la pianificazione urbanistica della città, sotto la direzione del nuovo assessore in materia Irma Visalli, che un mese e mezzo dopo l’insediamento nella giunta Perenzin alza il sipario sulla programmazione per i prossimi tre anni del mandato amministrativo che restano. La missione è «coinvolgere la città nel suo futuro», perché al di là degli aspetti tecnici, la volontà è di analizzare il presente e guardare avanti con un’azione pianificatoria. Vanno in questa direzione la variante relativa al consumo di suolo, l’informatizzazione e aggiornamento del registro dei crediti edilizi (conclusi a fine luglio), la revisione del regolamento edilizio (dicembre 2019).
gli STRUMENTI
«Ci interessa molto sapere cosa ne pensano i cittadini del futuro di Feltre, come vedono la città nel contesto più ampio almeno nella prospettiva del 2030, oltre l’orizzonte di oggi», esordisce l’assessore all’urbanistica Irma Visalli. «Se puntiamo soltanto a parlare di metri cubi, di indici, di norme e di piani, credo che nessun cittadino sarà attirato a questa riflessione».
EDIFICAZIONE
La dimensioni che la Regione attribuisce al Comune di Feltre come possibile consumo di suolo per il futuro è 31 ettari. I vecchi Piani degli interventi (cioè gli strumenti urbanisti che disciplinano zona per zona l’assetto edilizio e lo sviluppo in generale del territorio) prevedevano di consumare 40,5 ettari. «Però pochissimo è stato realizzato e nel frattempo i Piani degli interventi sono tutti scaduti», dice Irma Visalli. La pianificazione riparte quindi da zero e «la prima cosa è capire la domanda di edificazione che c’è a Feltre, a cui poi deve rispondere la strumentazione urbanistica. Serve un’analisi veritiera. Magari i 31 ettari che ci danno a disposizione sono in esubero, non lo sappiamo. Potrebbero anche servirne molti meno», spiega. «L’obiettivo è limitare al massimo il consumo di suolo e punteremo molto sulla rivalorizzazione del patrimonio esistente».
AZIONI
Tra le priorità, c’è la redazione del Piano degli interventi del centro urbano, di cui verrà rivisto il perimetro. «A settembre chiederemo le manifestazioni d’interesse da parte della città», detta i tempi l’assessore. «Partirà un percorso di ascolto, utilizzando gli strumenti di partecipazione». Vanno aggiornati anche gli altri Piani degli interventi del territorio, «dove dobbiamo guardare con attenzione alle questioni agricole, al verde, alle piste ciclabili, alla viabilità». Da rivedere inoltre il quadro generale dato dal Piano di assetto del territorio.
caserma e castello
La pianificazione riguarderà anche la gestione e valorizzazione della caserma Zannettelli, del castello di Alboino e dell’ex polveriera di Cart. «Sono tre grossi contenitori che hanno una valenza che va oltre il perimetro di Feltre», sottolinea Irma Visalli, che ha anche la delega al patrimonio e aggiunge: «Bisogna capire com’è usato tutto il patrimonio pubblico. In tal senso le azioni si integreranno con quelle finalizzate alla gestione dei comodati d’uso per garantire certezza e continuità nelle forme di utilizzo da parte delle associazioni e della cittadinanza attiva. Significa anche lavorare per luoghi strategici della città». —
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