Direttrice della “Soteria” licenziata dopo 35 anni

Problemi organizzativi e troppi letti vuoti nel 2014 con il bilancio finito in passivo La “gestione” affidata ad Alessandra Pilotto dell’ospedale di comunità di Alano 
SEREN DEL GRAPPA. Se ne è andata in silenzio dalla Soteria nata con lei nel 1982, con una lettera di licenziamento in mano dopo 35 anni di onorato servizio. Silvina Scopel avrebbe subito il contraccolpo della crisi strutturale che coinvolge l’assistenza agli anziani specie nelle case di riposo più periferiche visto che gli anziani possono scegliere, con la quota assegnata, la struttura che preferiscono. E di letti vuoti, ne è rimasto qualcuno in più solo nel 2014. Prima di allora, si evidenzia dalla memoria storica, i bilanci si sono sempre chiusi in attivo. Ma a nulla sono valse le intermediazioni sindacali, la Scopel è stata ritenuta un esubero.


Le ultime modifiche legislative a livello regionale hanno permesso l’attivazione da parte di molte strutture di un numero maggiore di posti letto nel frattempo accreditati e regolarmente attivabili per l’accesso di anziani non autosufficienti. Per Soteria (e non solo), tali nuove regole hanno portato ad avere minori entrate da rette e, conseguentemente, un deficit nei bilanci dal 2014 in poi: alcuni posti letto rimasti liberi venivano sì occupati, ma da anziani senza quota e con retta molto inferiore rispetto a quella introitata negli anni precedenti con l’occupazione di posti da ospiti aventi il contributo regionale.


Così il consiglio d’amministrazione ed il presidente di Soteria, già dalla fine dell’anno scorso, di fronte al perdurare di tale situazione ha ritenuto possibile e necessario considerare un esubero la direttrice anche «per ragioni inerenti l’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro ed il regolare funzionamento di esse, attesa la situazione aziendale, ed i negativi dati di bilancio», come recita la lettera di licenziamento. Attualmente non c’è un nuovo direttore, si è incaricata come consulente Alessandra Pilotto, responsabile dell’ospedale di comunità di Alano di Piave. Ma se questo è il dato puramente contabile, resta il peso sul cuore alla “fondatrice” alla quale non è stato concessa la possibilità di scegliere il momento in cui andare in pensione. E il tempo per spiegare agli anziani ospiti, che non l’hanno più vista e nulla hanno più saputo di lei, che “non è stata cattiva volontà, ma la fatica di riaversi da un colpo tanto pesante”.


L’ex direttrice non rilascia dichiarazioni né commenti sulla vicenda che la riguarda, gestita peraltro con grande discrezione: il licenziamento è ormai datato di mesi, ma nemmeno tutti gli addetti ai lavori ne erano a conoscenza. Il suo pensiero va solo agli anziani che non ha salutato e ai quali pensa sempre e ai loro familiari. E ai collaboratori che ha stimato. Silvina si consegna alla storia della comunità serenese. La casa di riposo Soteria dove la Scopel è entrata giovane come fac totum, si è trasformata in una struttura sempre adeguata nelle risposte al bisogno assistenziale che nel frattempo è cambiato, sempre più anziani in condizione di non autosufficienza, sempre più persone in cerca di soluzioni diversificate. Ecco così che nel 2005 si è ottenuta la certificazione e che si è sottoscritta la convenzione con l’Usl per la gestione di casi di handicap grave che non potevano avere risposte in altri centri accreditati, per la saturazione dei posti disponibili.


Laura Milano


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