Deflussi ai minimi per il Piave e i torrenti

BELLUNO. La carenza di acqua negli acquedotti è la conseguenza di una siccità che sta interessando le falde e anche tutti i corsi d’acqua del Bellunese. Il Cordevole, ad esempio, secondo quanto riferisce l’Arpav di Belluno, ha valori di deflusso piuttosto ridotti: che vanno da un - 24% a Saviner a un -32% sul torrente Fiorentina. Se si considera, invece, la portata, il torrente ha segnato un -38/-44% tra Saviner e La Vizza.
Apporti ridotti anche per il Boite e l’alto Piave che segna per quanto riguarda la portata un -20/-25% rispetto al 2014. D’altra parte l’anno scorso era stato abbastanza anomalo per le numerose piogge che erano cadute. Ora, invece, siamo praticamente all’apposto.
Se si passa all’area feltrina, deflussi scarsi si rilevano anche sul bacino prealpino del torrente Sonna a Feltre: la sua portata a fine luglio risulta sotto del 45% rispetto alla media, mentre la portata registra un meno 37% rispetto alla media mensile storica.
Per quanto riguarda, infine, le riserve di neve, visto che luglio è stato il più mite dal 1930 e il bimestre giugno-luglio il secondo più mite dopo il 2003, la candida coltre che era rimasta ancora sulle vette più alte delle Dolomiti, si è sciolta del tutto già a giugno.
E visto che non c’è stato alcun apporto nevoso nel mese centrale dell’estate, rimangono senza neve anche le fronti dei ghiacciai. (p.d.a.)
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