De Bon: «La variante sarà un’opportunità»

SAN VITO. «Siamo assolutamente consapevoli che la nuova circonvallazione comporterà dei sacrifici in termini ambientali e paesaggistici, ma siamo altrettanto convinti dei molteplici vantaggi e delle ulteriori opportunità di cui beneficerà il nostro territorio».
Così il sindaco Franco De Bon risponde alla recente lettera inviatagli da quattro commercianti del pese.
Antonio Menegus, Maurizio Pagan, Stefano De Lotto e Aldo Panciera, dopo aver presentato un progetto alternativo alla variante che Anas realizzerà a San Vito (prevista nel piano della viabilità finanziato e progettato per i Mondiali di sci alpino di Cortina 2021) che prevede che il traffico continui a transitare sull’attuale Alemagna con miglioramenti pedonali, avevano inviato una lettera al sindaco De Bon nella quale esprimevano le loro perplessità sul progetto di variante; ma, soprattutto, sull’approccio che De Bon aveva avuto nel gestire la vicenda. Il primo cittadino non replica a quelle che definisce «illazioni», ma in una lunga lettera di risposta riepiloga tutti i vari passaggi che hanno portato al progetto di variante che ora è in fase di commissione Via e che toglierà il traffico dal centro del paese. La versione definitiva del progetto è visionabile in municipio ed è pubblicata sul sito del Comune. La proposta prevede, per un importo di 29 milioni di euro finanziati dal Governo, una nuova strada che libera i sanvitesi dallo smog generato dagli scarichi dei mezzi pesanti che attraversano quotidianamente il paese e dagli ingorghi che si formano nei periodi di picchi stagionali (ma non solo). La nuova viabilità sarà lunga 2 chilometri e 350 metri. Il progetto definitivo parte dallo studio di fattibilità che l’amministrazione comunale aveva commissionato alla Matildi+Partenrs, approvato in consiglio comunale. Anas ha proseguito la progettazione, concertando le decisioni con il Comune. La nuova viabilità, per chi arriva dal Cadore, partirà nei pressi del Pio X. Sarà costruita un rotonda dove attualmente c’è la strada che sale alla zona artigianale di La Scura. Dalla rotonda ci si immetterà sulla circonvallazione, si scenderà verso il ponte di Serdes, dove sarà realizzata una galleria.
La prima parte della galleria sarà chiusa, per poi aprirsi quando si attraverserà il ponte di Serdes. Da qui si proseguirà verso il cimitero, verrà attraversato il Ru Secco con un ponte e, dopo il lago di Mosigo, si salirà sulla attuale Statale di Alemagna, davanti al Brico della Cooperativa, dove ci sarà una rotatoria che consentirà di andare verso Cortina o di immettersi nelle strade comunali che portano a Costa o a Chiapuzza.
«Con l’Università di Padova», conclude De Bon, «abbiamo progettato la riqualificazione del centro e, come Amministrazione, ci siamo mossi per evitare la nascita di centri commerciali che danneggerebbero i piccoli negozi. Tutta l’operazione inerente la nuova viabilità, attesa a San Vito da decenni, è stata portata avanti con la massima trasparenza, con vari incontri pubblici. Tutta la documentazione è a disposizione, la valutazione politica di costi e benefici spetta però all’Amministrazione comunale democraticamente eletta». —
Alessandra Segafreddo
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