Dal Molin: «Grande figura intellettuale, ha dato tanto»

FELTRE. «È stata per la nostra città una delle più grandi figure intellettuali della seconda metà del Novecento. E non solo per i brillanti studi di storia dell’arte, ma soprattutto per una serie di...
FELTRE. «È stata per la nostra città una delle più grandi figure intellettuali della seconda metà del Novecento. E non solo per i brillanti studi di storia dell’arte, ma soprattutto per una serie di iniziative per le quali la gratitudine non sarà mai sufficientemente espressa. Su versanti e con stili diversi è stata con Silvio Guarnieri e don Giulio Perotto una delle tre più brillanti figure feltrine». Così Gianmario Dal Molin, docente e storico, ricorda Anna Paola Zugni Tauro. «Il suo impegno in “Italia Nostra” ha portato negli anni Sessanta alla promozione di tre importantissime iniziative: la mostra sul Feltrino rustico, la conservazione del viale di Cart e l’abbattimento di alcuni edifici dietro alla cattedrale. Anche per altre iniziative il suo nome va ricordato: il Palio da lei ideato e il restauro del teatro, iniziato con una pubblica sottoscrizione per la manutenzione del tetto. Il suo impegno nella scuola ha visto l’assurgere dell’istituto Colotti a vero centro culturale e la dedizione allo sviluppo dell’università a Feltre – della quale è stata prorettore e decano – ha rivelato il coraggio indomito del suo carattere e il coraggio di andare contro corrente soprattutto nei confronti di Milano. Si deve ancora a lei l’avvio del campus all’ex ospedale psichiatrico. La recente lontananza da Feltre e anche il suo carattere, talora spigoloso e intransigente, non le hanno reso sufficientemente il merito dovuto, che ora le va riconosciuto pienamente».


L’assessore alla cultura del Comune Alessandro Del Bianco sottolinea il suo operato per la valorizzazione della cultura e dei beni culturali: «Resterà simbolo dell’impegno amministrativo e un punto di riferimento sullo sviluppo di alcune tematiche culturali. Non l’ho mai conosciuta, ma era una donna di carattere, una figura importantissima per la cultura feltrina», rimarca il vicesindaco, che cita la mostra “Abitare in campagna” organizzata nel 1966 sul tema della ruralità, «all’avanguardia all’epoca».


Il consigliere di centrodestra Michele Balen parla di «un lutto cittadino. È venuta meno una figura di grande spicco per la vita culturale di Feltre, una delle persone che più si sono prodigate per le eccellenze artistiche del territorio. Esprimo ai familiari le condoglianze da parte dei gruppi di minoranza consiliare e mie personali».
(sco)


Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi